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MotoE, Matteo Ferrari: “Dobbiamo lavorare su gomme e potenza”

Eric Granado stampa il miglior crono nel Day 1 di test a Jerez, Matteo Ferrari e Bradley Smith completano la top 3. I commenti dei tre piloti.

11 marzo 2020 - 7:25

La prima giornata di test MotoE a Jerez si è chiusa con al comando la top 3 della stagione 2019. La prima piazza è stata occupata da Eric Granado, che nell’ultimo turno ha staccato di pochi centesimi il campione in carica Matteo Ferrari, mentre è 3° Bradley Smith. Differenti programmi di lavoro per i tre piloti, stessa determinazione ad essere protagonisti anche nella seconda annata del campionato elettrico. I tempi del primo giorno

“Finalmente torniamo in azione!” ha dichiarato Eric Granado. “È stata una lunga attesa dall’ultimo round a Valencia. Il feeling con la MotoE è stato ottimo fin dai primi giri. Sono riuscito ad essere subito veloce, ma come me anche tutti gli altri piloti che hanno disputato la scorsa stagione. Adesso sì vediamo la differenza tra gli esordienti e chi ha un anno di esperienza in campionato. Sono contento, abbiamo provato un sacco di cose e dobbiamo continuare così, sappiamo cosa fare.”

Matteo Ferrari quest’anno riparte come l’uomo da battere, dopo aver conquistato il titolo della stagione inaugurale. Il pilota Trentino Gresini ha svolto svariate prove, mostrando già un buon ritmo. “Sono abbastanza soddisfatto di questa prima giornata” ha affermato. “Abbiamo provato le nuove gomme posteriori ed un nuovo set up. Il feeling con la moto è buono, ma dobbiamo lavorare di più sia sui pneumatici che sulla potenza, sono migliorate alcune cose rispetto all’anno scorso. Vedremo come andrà mercoledì, per il momento sono contento.”

“È bello tornare in azione” ha aggiunto Bradley Smith, impegnatissimo come collaudatore MotoGP ed ora in pista per il ‘suo’ campionato. “Iniziamo a lavorare per la nuova stagione. Abbiamo completato una giornata positiva: sono riuscito a mantenere un ritmo costante, migliorando sessione dopo sessione. Un paio di ragazzi hanno fatto meglio in termini di giro secco, ma il mio programma era diverso: mi sono concentrato sul long run. Non so quanto ho in tasca, ma mi sento competitivo.”

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