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MotoE, Piero Taramasso (Michelin): “Che pieghe con moto così pesanti”

Piero Taramasso, manager Michelin, commenta positivamente la prima stagione MotoE. "Piloti contenti, il feeling con le gomme era davvero buono."

27 dicembre 2019 - 13:30

Il 2020 rappresenterà per Michelin la continuazione di una nuova sfida iniziata quest’anno. Stiamo parlando della MotoE, che anche nella sua seconda stagione conterà sulla compagnia francese come fornitore unico. Nuove moto, un format differente, un campionato appena nato: non era semplice realizzare gomme adatte, ma il bilancio a fine 2019 è molto positivo.

La FIM Enel MotoE World Cup ha preso il via in questo anno ormai agli sgoccioli. La prima stagione elettrica prevede una moto unica per tutti, la Energica Ego Corsa, dal peso però importante (260 kg). Idem per i pneumatici, forse però per questo più ‘facili’ da realizzare rispetto a quelli per la MotoGP. Si è trattato comunque di un grande impegno: la stagione MotoE 2019 si è svolta in quattro weekend concomitanti con la MotoGP, un doppio impegno quindi per Michelin.

L’anno prossimo cambia il calendario ed aumenterà il numero di gare da disputare. Ci saranno cinque fine settimana di gare, due dei quali con ben due competizioni da disputare tra sabato e domenica. “Non cambierà niente per noi” ha commentato Piero Taramasso a Motorsport. “Si tratterà solo di fornire un maggior numero di gomme alle squadre impegnate in questo campionato. Sul piano tecnico però non ci sono differenze.”

Il manager Michelin poi riassume la prima stagione elettrica. “Si trattava di una bella sfida, era tutto nuovo. Possiamo dire che è andata bene, con un buon livello di grip e bei tempi sul giro. Abbiamo poi assistito sempre a corse spettacolari, con un gruppetto di 4-5 piloti a contendersi la vittoria.” Riscontri positivi soprattutto dai protagonisti in pista: “Erano tutti contenti del feeling con le gomme.”

Sottolinea in particolare gli angoli di piega raggiunti nel corso della stagione. “Questa per noi è stata la cosa più impressionante. Parliamo di 55-57 gradi di inclinazione con moto così pesanti. Per riuscirci vuol dire davvero che la gomma trasmetteva ottime sensazioni.” In Michelin si lavora per il 2020: “Vorremmo proporre qualcosa di nuovo. Non parliamo di strutture, ma di mescole. Lavoriamo su gomme in grado di gestire meglio le diverse temperature. Speriamo di portarle già nei test a marzo.”

 

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