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MotoE: Da Jerez a casa, il ritorno dei nostri è stata un’odissea

Il blocco dei voli dalla Spagna ha costretto i piloti italiani impegnati nei test in Andalusia ad un viaggio di ritorno estenuante. Ora sono tutti a casa.

14 marzo 2020 - 17:24

Il nostro paese sta vivendo una situazione difficile per via dell’emergenza coronavirus, che ha portato alla quarantena obbligatoria per tutta l’Italia. Questo ha portato ad alcune complicazioni per gli italiani all’estero per lavoro, con la soppressione di alcuni voli: per esempio, quelli dalla Spagna verso il nostro paese. Lo sanno bene per esempio i ragazzi della MotoE, a Jerez nei giorni scorsi per una sessione di test. Alcuni non hanno trovato troppe difficoltà a rientrare, per altri invece è stata una vera e propria odissea. Abbiamo parlato con i cinque piloti italiani tornati dall’Andalusia.

Chi ha avuto meno problemi di tutti è stato Niccolò Canepa. L’alfiere LCR E-Team infatti vive a Lugano, in Svizzera, dove ancora non ci sono stati blocchi. “Per me è stato più facile” ci ha raccontato. “Ho preso un volo dalla Spagna con arrivo a Ginevra, poi ho preso la mia macchina e sono tornato a casa.” La sua squadra però è stata meno fortunata: “Hanno avuto diversi problemi per rientrare in Italia. Non è una situazione facile, ma la Svizzera al momento è ancora ‘aperta’, mi è andata bene.” Non manca un invito: “Adesso è giusto fermarsi, stare a casa ed aspettare che la situazione migliori. Dobbiamo farlo tutti.”

Matteo Ferrari, campione MotoE in carica ed autore del miglior crono nei tre giorni di test, si è diviso tra voli ed un viaggio in auto. “Dalla Spagna siamo andati a Monaco” ha detto il pilota del Team Trentino Gresini. “Abbiamo poi continuato in macchina. Una situazione un po’ complicata, ma nel complesso siamo riusciti a completare il viaggio con serenità.” Una situazione di blocco che ha portato anche un’assenza importante nei test: “Mancava il nostro telemetrista, quindi è stato un po’ più difficile per noi. Abbiamo guardato poco i dati.”

“Pensavamo anche peggio” ha aggiunto il suo nuovo compagno di box, l’esordiente Alessandro Zaccone. “Da Monaco è stata una tirata fino a casa, senza che ci fermasse nessuno. In un certo senso è andata anche meglio del previsto.” Più difficoltoso il viaggio di un altro rookie, Tommaso Marcon. “I miei voli erano stati tutti cancellati” ha raccontato il pilota veneto. “Me ne hanno presi di nuovi, ma è stata lunga. Sono partito da Siviglia, per poi andare a Madrid e fare scalo a Francoforte. Da lì infine siamo riusciti ad andare a Venezia. Direi che questo viaggio di ritorno è stato abbastanza un’odissea!”

Svariati problemi anche per Alex De Angelis: per lui il percorso per tornare in Italia è durato 21 ore. “Col blocco dei voli abbiamo dovuto trovare soluzioni alternative” ha detto. “Siamo riusciti a fare scalo in Francia, per poi rientrare in Italia. Una volta a Roma ci hanno controllato la temperatura, scannerizzato e chiesto tutta la documentazione, poi via in macchina. Siamo partiti venerdì mattina alle cinque, siamo arrivati a casa a l’una di notte.” Test non semplici in questa situazione: “Meccanici e addetti ai lavori erano preoccupati per le famiglie a casa. Non era il clima migliore per lavorare.”

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