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Moto3, Tony Arbolino: “Vittoria ad un soffio, ma le gomme…”

Tony Arbolino è andato vicinissimo al primo successo 2020. Le gomme distrutte sul finale l'hanno penalizzato, ma è positivo. "Abbiamo dettato il passo per tutta la gara."

25 agosto 2020 - 16:42

Serviva un nuovo acuto in questa stramba stagione 2020, dopo tre gare con risultati un po’ sottotono rispetto a quelli sperati. Stavolta invece Tony Arbolino si è mostrato competitivo fin dai primi giri del Gran Premio Moto3 di Stiria. Il giovane alfiere Snipers si è portato presto al comando della corsa, spingendo al massimo e resistendo a lungo agli assalti dei rivali: ci è mancato davvero poco perché arrivasse il primo successo stagionale. Il finale è stato una battaglia tutta tricolore con Vietti, con qualche sbavatura. Il 2° posto però è una dimostrazione della voglia di essere sempre più protagonista: c’è un divario di 46 punti da colmare rispetto al leader iridato Albert Arenas.

VIDEO La battaglia finale tra Celestino Vietti e Tony Arbolino

Ottimo quarto in griglia, Tony Arbolino riesce a partire al meglio. Con uno scatto fulmineo è presto davanti, apripista inizialmente di un quintetto in fuga, più avanti di un folto gruppo di piloti come sempre pronti alla battaglia a cui ci ha abituati la Moto3. Ma è l’italiano a riuscire a dettare il passo, spingendo tanto per tutta la competizione anche a livello di gomme e forse per questo pagando qualcosa nel finale. Come detto, negli ultimi giri la questione vittoria è un fatto tra lui e Vietti: anche se sarà quest’ultimo a spuntarla, il podio rimane uno sprone importante. Tra due settimane scatta la doppietta a Misano, ottima occasione per confermare gli ultimi passi avanti.

Il sorriso a gara conclusa però la dice lunga su quanto valga il secondo posto in Stiria. “Un ottimo scatto alla partenza e poi riuscire a tenere il comando per tutta la gara! Queste sono belle sensazioni, quando sei tu che riesci a dettare il passo! Abbiamo spinto tantissimo, puntando alla vittoria dal primo all’ultimo giro. Ci è mancato un soffio!” Ma come detto, Arbolino aveva davvero dato tutto. “Sul finale le gomme erano totalmente distrutte: si chiudeva il davanti, il posteriore si muoveva… Non riuscivamo più ad essere aggressivi come all’inizio.” Lo dimostrano alcuni piccoli errori nelle ultime curve che hanno consentito al rivale di scappare.

Ma le sensazioni stanno migliorando, il pilota Snipers ci crede sempre di più: serve forse un pizzico in più di costanza, perché la grinta certamente non manca. “Ci sentiamo bene” ha aggiunto. “Abbiamo fatto noi la gara e questo è l’aspetto più importante. Stiamo lavorando duramente giorno dopo giorno, ci crediamo e sappiamo che il duro lavoro verrà ripagato.” Non mancano i ringraziamenti. “Sono davvero grato a tutto il mio team, alla mia famiglia ed alle persone che sono sempre al mio fianco. Avanti così!”

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