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Moto3, Ryusei Yamanaka: “In Giappone la situazione sta peggiorando”

Ryusei Yamanaka ripensa al difficile GP in Qatar, oltre a commentare la situazione attuale. Obiettivo? "Sarebbe bello essere rookie dell'anno."

17 aprile 2020 - 12:00

Dopo una sostituzione e tre wild card nel 2019, Ryusei Yamanaka è alla prima stagione completa nel Mondiale Moto3. Annata che però si rivela già piuttosto difficile, vista l’emergenza sanitaria che ha portato al blocco di tutti gli eventi in programma. Il giovane alfiere Estrella Galicia 0,0 ha avuto però modo di disputare il primo GP stagionale da pilota titolare. Il risultato finale, un 20° posto, non è stato proprio quello sperato, ma gli obiettivi rimangono ambiziosi: si punta al titolo di rookie dell’anno.

Ryusei Yamanaka è ‘confinato’ a Chiba, in Giappone, con la sua famiglia. “Le restrizioni per ora non sono troppo severe, ma la situazione sta peggiorando” ha raccontato in un’intervista prodotta dalla sua squadra. “In questo momento sta diventando davvero difficile. Praticamente ormai stiamo sempre a casa, seguendo le istruzioni che ci hanno fornito le autorità. Quindi non mi posso allenare in palestra perché è chiusa, ma faccio altre attività. Svolgo qualche esercizio, gioco a calcio con mio fratello, vado a correre un po’.”

Come è nata la passione per le due ruote? “A circa sei anni ho ereditato la moto di mio fratello. Ho cominciato a partecipare a qualche gara a livello locale e nazionale. In seguito sono approdato in Asia Talent Cup, a cui sono seguiti la Red Bull Rookies Cup ed il CEV. Quest’anno sono alla prima stagione mondiale completa, con ben più piloti giapponesi rispetto agli anni scorsi.” Si tratta di Kaito Toba (Red Bull KTM Ajo), Ai Ogura e Yuki Kunii (Honda Team Asia), Ayumu Sasaki (Red Bull KTM Tech3), Tatsuki Suzuki (SIC58 Squadra Corse).

Come detto, nella stagione precedente Yamanaka ha disputato quattro gare mondiali, la prima in Qatar per Sergio García (ancora 15enne), le altre come wild card. Spicca in particolare quella in Catalunya: grazie ad un nono posto finale ha conquistato i primi punti mondiali. “È stato un grande momento, una sensazione pazzesca” ha sottolineato il pilota di Yotsukaido. “Mi ha dato grande fiducia per il resto della stagione.” L’ultima nel CEV Moto3, chiusa in quinta piazza grazie anche ad una vittoria ed un altro podio.

Prima gara stagionale (e finora unica) in Qatar che però non è stata particolarmente positiva. “Ho saggiato ancora una volta la competitività dei piloti nel Mondiale. Ho completato la gara con maggiore esperienza, ma non sono particolarmente soddisfatto del 20° posto finale. È stato difficile. L’importante però era continuare a lavorare ed arrivare al traguardo senza problemi.” Obiettivi ben chiari in questa prima annata mondiale. “Daremo tutti il massimo. Sarebbe bello migliorare fino a diventare rookie dell’anno, ma dobbiamo lavorare sodo.”

Non manca infine un commento alla situazione attuale. “È difficile per tutti, a nessuno piacciono le restrizioni, ma è un momento importante per tutta la società. Esiste il grande rischio che milioni di persone si vedano in difficoltà a causa di questi contagi. Bisogna rimanere a casa, fare attenzione all’igiene e rispettare le indicazioni delle autorità. Certo, se hai la possibilità di fare qualche esercizio perché no, aiuta molto a livello fisico e psicologico.”

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