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Moto3: Come sono andati gli otto rookie 2019? L’analisi

Otto piloti hanno disputato la prima stagione completa nel Mondiale Moto3. Da Celestino Vietti a Riccardo Rossi, analizziamo i risultati ottenuti.

23 novembre 2019 - 17:42

Nella categoria minore del Motomondiale quest’anno abbiamo avuto otto rookie “fissi” (senza contare eventuali sostituzioni o wild card). Parliamo di Celestino Vietti (Sky VR46), Ai Ogura (Honda Team Asia), Sergio García (EG 0,0), Raúl Fernández (Angel Nieto Team), Filip Salač (PrüstelGP), Tom Booth-Amos (CIP), Can Öncü (Red Bull KTM Ajo), Riccardo Rossi (Kömmerling Gresini). Come sono andati i ‘volti nuovi’ della stagione 2019 del Mondiale Moto3? Analizziamo i risultati ottenuti da questi piloti.

CELESTINO VIETTI: ROOKIE DELL’ANNO

Il miglior esordiente dell’anno, lo sappiamo, è Celestino Vietti. Ricordiamo che ha disputato anche le ultime quattro gare del 2018 come sostituto dell’infortunato Bulega, troppo poche comunque per toglierlo dalla classifica degli esordienti. Anche sugli altri tracciati, spesso sconosciuti, ‘Celin’ si è fatto valere, battagliando costantemente con piloti ben più esperti. In molte occasioni manca il podio di un soffio, a tratti sfiora anche la vittoria. Nel 2019 ha conquistato tre terzi posti (Jerez, Barcellona, Motegi) e la prima pole mondiale (Buriram). La sesta casella iridata e 135 punti all’esordio sono un risultato più che invidiabile. Pur senza dirlo apertamente, vengono riposte grandi speranze in lui, ma non solo da parte del team italiano: già ad agosto infatti KTM gli aveva fatto provare il prototipo della moto del 2020.

AI OGURA: GIOVANE PROMESSA 

Dopo quattro wild card nel 2018, Ai Ogura ha disputare la sua prima stagione completa nel Mondiale. Ricordiamo una sola gara saltata, quella al Mugello, per infortuni ad una mano ed un piede rimediati dopo un pauroso incidente a Le Mans. Oltre a questo, all’attivo ha solo un altro piazzamento fuori dai punti e tre ritiri. Gli altri risultati invece dimostrano come spesso e volentieri il pilota di Kiyose-shi (nella metropoli di Tokyo) sia riuscito a mantenersi in top ten, parte del costante folto gruppo di piloti che in gara si contendevano il podio. Tra i nove risultati di questo tipo spicca in particolare il gran secondo posto ad Aragón. Secondo nella classifica dei rookie con 109 punti, 10° in classifica generale, la giovane promessa del Sol Levante si è guadagnata la conferma in Honda Team Asia per la stagione 2020.

SERGIO GARCIA: EXPLOIT FINALE

Vice-campione 2018 nel CEV Moto3, Sergio García era al debutto assoluto. Il suo esordio ha subito ritardi: in Qatar non aveva ancora 16 anni ed è stato sostituito da Yamanaka, mentre in Argentina ha riportato un trauma cranico nel corso del warm up. La prima parte di stagione non è stata particolarmente facile, anche se è andato in crescendo. A referto ci sono ben nove zeri nelle 17 gare da lui disputate, la maggior parte di questi dal Texas a San Marino. Solo ad Aragón arriva la prima top ten e da allora riuscirà ad andare quasi sempre a punti (ad eccezione dell’Australia). L’exploit arriva in Malesia col primo podio, chiudendo poi la stagione con la prima vittoria in carriera. Per lui 76 punti ed il 3° posto tra i rookie, ma nel 2020 potrebbe essere, assieme ai due già citati, un altro dei ragazzi da tenere d’occhio.

RAUL FERNANDEZ: ALTI E BASSI

Due stagioni in Red Bull Rookies Cup, quattro nel CEV Moto3, l’ultima di queste che gli è valsa il titolo. Raúl Fernández arrivava così nel Mondiale, con all’attivo anche alcune wild card/sostituzioni dal 2016 al 2018. Angel Nieto Team, con lui nell’ultimo trionfale anno nel Mondiale Junior, si aspettava molto da lui. In realtà invece lo spagnolo ha vissuto un’annata ricca di alti e bassi. In totale vanta sei piazzamenti in top ten, tra i quali spicca il 5° posto al Sachsenring, ma contiamo anche sei ritiri e altri tre zeri. Solo 60 i punti accumulati, più un rapporto con la sua squadra che si è deteriorato sempre di più. Da qui la decisione di cambiare aria, nonostante avesse un contratto con il team di Jorge Martínez anche per il 2020: disputerà la sua seconda stagione mondiale con Red Bull KTM Ajo.

FILIP SALAC: SCOMMESSA SNIPERS 2020  

Tre stagioni divise tra Red Bull Rookies Cup e CEV Moto3, più una wild card in casa. Filip Salač è uno dei due piloti cechi su cui PrüstelGP ha voluto puntare per il 2019. Parliamo di una stagione d’esordio piuttosto complessa, con quattro ritiri e tanti altri piazzamenti fuori dai punti. La prima top ten arriva a San Marino, quando taglia il traguardo in nona posizione, ma il miglior risultato arriva nel Gran Premio conclusivo. In lotta fino alla fine nel gruppo di testa, il diciassettenne di Mladá Boleslav riesce a conquistare un ottimo quinto posto. Un buon punto di partenza per la stagione 2020, la seconda mondiale: Salač infatti è la scommessa del team Snipers, che lo schiererà l’anno prossimo accanto ad Arbolino.

TOM BOOTH-AMOS: RECORD DI CADUTE

Campione britannico Moto3 nel 2017, l’anno successivo nel CEV Moto3, due wild card sempre nel GP di casa. Tom Booth-Amos debuttava con CIP-Green Power, che aveva puntato su di lui accanto a Darryn Binder. Tante difficoltà per lui in sella alla KTM RC 250 GP: sette ritiri in gara, dieci piazzamenti fuori dai punti, complici a volte problemi tecnici e acciacchi fisici. Appartiene a lui il record assoluto di cadute nel 2019, ben 22 in totale. A Barcellona arriva il primo piazzamento a punti, un 14° posto, seguito in Australia dal secondo e ultimo: chiude 8° la tappa a Phillip Island. Prima del round in Thailandia aveva ricevuto la notizia che il suo contratto con CIP non sarebbe stato rinnovato e da allora non ha trovato un posto per la prossima stagione. Il suo nome infatti non compare nella entry list provvisoria pubblicata recentemente.

CAN ONCU: CI SI ASPETTAVA DI PIU’

Ci ricordiamo il suo debutto da urlo nel 2018: prima wild card da neo campione Rookies Cup a Valencia, a cui è seguita la prima vittoria mondiale, il più giovane di sempre. Scontato dire che con questa premessa ci si aspettava una stagione di rilievo da parte di Can Öncü: Red Bull KTM Ajo puntava fortemente su di lui per tornare a competere nelle zone alte della classifica. La realtà però è stata ben diversa, in particolare per le tante cadute di cui si è reso protagonista (21, 2° nella classifica assoluta stagionale). Una di queste nelle FP1 a Misano gli ha portato la frattura ad una clavicola che l’ha tenuto fuori gioco per tre GP, sostituito dal gemello Deniz. Chiude la stagione con tre soli piazzamenti a punti, due volte 14° (Sachsenring-Brno) ed un 12° posto (Valencia). Non lo rivedremo in Moto3 l’anno prossimo: per lui si apre l’avventura nel Mondiale Supersport.

RICCARDO ROSSI: ULTIMO DEI ROOKIE 

Trascorsi nel CIV e nel CEV per Riccardo Rossi. Nel 2018 in particolare disputa il campionato italiano con la squadra di Fausto Gresini, la stessa che poi decide di portarlo nel Mondiale Moto3. Anche il suo è stato un anno d’esordio particolarmente complesso. Tre soli ritiri per cadute nell’intera stagione, ma contiamo molti più piazzamenti fuori dai primi 15, ben 12 in 19 gare. I primi punti iridati arrivano a Misano, Gran Premio che chiude con il 14° posto. Contiamo la 13° posizione in Thailandia, è 15° in Malesia, conclude la stagione a Valencia con un altro 14° posto. Non sarà al via l’anno prossimo nel Mondiale Moto3: il giovane pilota genovese non ha ottenuto il rinnovo da Gresini (che accanto a Rodrigo schiera Alcoba), né ha trovato posto in altre squadre.

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