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Moto3, dopo il GP Austin: i commenti di Andrea Migno e Jeremy Alcoba

Andrea Migno e Jeremy Alcoba si sono espressi sul brutto incidente vissuto domenica in prima persona ad Austin. Le loro parole al riguardo.

5 ottobre 2021 - 16:28

Il pauroso incidente avvenuto domenica in Moto3 poteva avere conseguenze ben peggiori. Ma non è questo il caso, visto che Jeremy Alcoba, Andrea Migno e Pedro Acosta si sono rialzati prontamente, non riportando alcun infortunio a livello fisico. In una stagione complicata come questa, con tre giovanissimi che hanno perso la vita, non sono mancati vari commenti sui pericoli di certe manovre in pista, soprattutto nelle classi minori, e sulla pesante sanzione comminata a Deniz Öncü, che ha dato il via alla carambola. Di questo hanno parlato anche due dei tre piloti coinvolti, esprimendo il loro commento su quanto accaduto.

Lo sfogo di Migno

“Felice e fortunato di essere illeso, io come gli altri ragazzi coinvolti nella caduta.” Via social l’italiano del team Snipers inizia così il suo commento “a caldo” di quando accaduto. Chiaramente esprimendo in primis tutto il suo sollievo per un incidente che non ha avuto conseguenze gravi, né per lui né per gli altri. “Sono ancora shockato e grato di poter scrivere questo post. Abbiamo sfiorato una tragedia, mi sento fortunato.” Non è la prima volta che alza la voce su questo tema ed anche stavolta non lascia perdere. “Non si può continuare così” ha ribadito. “Bisogna fare qualcosa adesso, ora. Cosa deve succedere ancora per cambiare le cose?”

Le parole di Alcoba 

A mente più fredda, ovvero due giorni dopo, arrivano le parole anche del pilota spagnolo di Gresini Racing. “Domenica scorsa Dio, la fortuna, il destino, la casualità o come volete chiamarla, mi ha permesso di scrivervi questo post. Non so se sia vero quando parlano di una seconda vita o di una rinascita,  forse sì o forse no. Ciò che mi è chiaro è che sono e sarò sempre un pilota di moto.” Ringrazia poi per i tanti messaggi ricevuti per sapere delle sue condizioni. “Sto bene sia mentalmente che fisicamente, anche se un po’ dolorante.” 

Riflette poi su quanto avvenuto, esprimendo la sua personale opinione. “Il movimento che ha fatto un altro pilota a metà rettilineo ed a 200 km/h è stata la cosa più assurda che abbia mai visto da vicino. Fortunatamente non è successo nulla, ma se invece fosse accaduto? Chi pensa che sia una sanzione troppo pesante è perché non era parte dell’incidente. Per me, lo ripeto, è poco.” Sottolineando poi che “Spero serva a tutti, me incluso. Ci sono manovre e manovre, bisogna riflettere e bisogna anche chiedere scusa. Ogni poi la pensi come vuole.” 

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Foto: Instagram-Jeremy Alcoba

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