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Moto3, Aragón: Jaume Masiá, vittoria di forza al fotofinish

Jaume Masiá si impone nella grande battaglia al MotorLand Aragón. L'alfiere Leopard chiude davanti a Binder, primo podio per Fernández, 4° Fenati.

18 ottobre 2020 - 12:50

È una nuova battaglia quella a cui assistiamo al MotorLand Aragón. La spunta Jaume Masiá, che sul finale mette a frutto lo spunto migliore per assicurarsi la prima vittoria stagionale. Seconda piazza per Darryn Binder, terzo è Raúl Fernández, che conquista il primo podio mondiale. E ha davvero sfiorato la vittoria, prima di essere sverniciato dal connazionale e dal pilota sudafricano a poche curve dall’arrivo… Miglior italiano Romano Fenati, battagliero protagonista in gara ed appena giù dal podio, mentre il leader Moto3 Albert Arenas è settimo. Non approfitta appieno delle difficoltà di Vietti e Ogura, rispettivamente 9° (in rimonta) e 14° all’arrivo, ma arriverà al GP di Teruel con un +13 sul giapponese ed un +18 sull’italiano.

Sanzioni ed incidenti

Ricordiamo due penalità: una Long Lap Penalty per Alonso López per il botto con Fenati a Le Mans, stessa sanzione per John McPhee ma per lentezza in traiettoria in Q1. Nemmeno un giro per Gabriel Rodrigo, protagonista di un violento highside che lo porta al ritiro. Il pilota argentino è piuttosto dolorante e viene portato al Centro Medico per controlli. Si chiude invece ad 11 giri dalla fine il GP di Andrea Migno, protagonista di una scivolata. Arriva una Long Lap Penalty in gara per Sergio García, Maximilian Kofler invece cade nel corso dell’ultimo giro.

La gara

Ottimo scatto di Arenas, che passa al comando tallonato da Fernández, Suzuki, Vietti e tutti gli altri. Torna presto davanti il poleman, ma grande inizio per il giapponese di SIC58, subito in lotta per la prima piazza. Sembra invece che la scelta della hard posteriore non stia pagando per Vietti, visto che perde tantissime posizioni… In pochi giri un battagliero quintetto di piloti riesce ad accumulare un certo margine sugli inseguitori: il poleman, il leader iridato, Suzuki, Binder e Fenati stanno prendendo il largo. Nell’ultima parte di gara però tanti piloti si riavvicinano: si riforma il ‘classico’ folto gruppo in lotta.

Non si risparmiano, anzi assistiamo a continui sorpassi e controsorpassi che rendono impossibile ipotizzare un vincitore. Non sta andando come previsto per Ogura, al limite della zona punti, né per Vietti, risalito in top ten ma staccato. In testa lotta serrata fino alla bandiera a scacchi: Jaume Masiá svernicia Fernández, che vede sfumare la sua prima vittoria ma arriva il primo podio. Terzo gradino, visto che perde anche la posizione rispetto a Darryn Binder (autore del nuovo record della pista in 1:58.070). Ultimo giro da dimenticare per il leader Albert Arenas, che taglia il traguardo in settima posizione.

La classifica

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