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Moto3, Aron Canet: “Mio nonno diceva che non potevo vincere così…”

Aron Canet domina la tappa ad Aragón e riapre il campionato. Una gara vinta anche per una scommessa col nonno, scomparso da pochi mesi.

23 settembre 2019 - 10:54

Il Gran Premio Moto3 ad Aragón è stato un dominio di Aron Canet, in fuga dal via fino alla bandiera a scacchi. Una strategia cercata per ridurre il distacco in classifica iridata, una prova di forza volta a rendere meno evidenti i problemi della sua KTM nel confronto diretto con le Honda. Missione compiuta: lo spagnolo lascia la Spagna con solo 2 punti di svantaggio dal leader Dalla Porta, 11° al traguardo. La lotta mondiale nella categoria minore è più viva che mai.

Un fine settimana in casa chiuso con il dominio in qualifica ed un assolo in gara. Così Canet cancella tre gare complesse (a Misano il ritiro per un problema tecnico) e manda un chiaro segnale al rivale. “Sapevo bene che questo era l’unico modo per vincere” ha dichiarato il pilota di Max Biaggi a fine gara. “Altrimenti non ci sarei riuscito, facevo fatica a lottare con le altre moto.” Canet ammette poi di aver analizzato il trionfo di Jorge Martín nel 2018: “Anche la sua moto non andava benissimo e qui ha vinto. Guardando la sua gara ho capito che ha vinto al primo giro, prendendo subito un buon margine. Io ho fatto un po’ fatica, ma ho mantenuto un ritmo costante.”

Una netta vittoria che valeva anche una scommessa con il nonno, scomparso poco prima della tappa a Le Mans. “Mi diceva sempre che non sarei mai riuscito a vincere partendo dalla pole e scappando. Io gli chiedevo perché, lui rispondeva che non avevo il potenziale per esempio di Martín l’anno scorso. Era una discussione continua e io gli dicevo: “Vedrai che quest’anno ne vinco una così.” Avevamo scommesso un pranzo. Sono sicuro che da lassù mi ha dato la forza per vincere in questo modo.” Ora la storia cambia: non più 22 punti di ritardo, ma solo due da Dalla Porta. “La prossima gara verrà affrontata in maniera diversa.”

Tattica da ripetere? Non sarà sempre così: “In Thailandia non ho ancora corso [infortunio alla clavicola nel 2018, ndr]. In Giappone non so se sarà possibile, in Australia si correrà in gruppo. Forse in Malesia ed a Valencia sarà possibile spingere.” Parla poi della stagione del leader iridato: “Dalla Porta è soprattutto un pilota molto regolare e costante.” Non l’unico però che vede nella lotta per il titolo: Aron Canet non dimentica anche Tony Arbolino, reduce da una gara non proprio positiva ma sempre 3° in classifica iridata. “Io mi concentro sui primi tre. Io, Dalla Porta e Arbolino siamo i più forti della categoria.”

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