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Moto3, Albert Arenas: “Il problema al piede una spinta mentale”

Albert Arenas, leadership iridata Moto3 a +25 sul secondo. Il pilota spagnolo ha due obiettivi: il titolo nella classe minore ed il passaggio in Moto2.

28 agosto 2020 - 17:15

La categoria Moto3 è l’unica del Motomondiale in cui stiamo vedendo un dominatore più netto. Parliamo di Albert Arenas, che grazie a tre vittorie ed un secondo posto è al comando della classifica con un margine più ampio rispetto a quello che vediamo per esempio in MotoGP e Moto2. Il vantaggio sul 2°, Ai Ogura è infatti di 25 punti. Non poteva iniziare meglio l’annata dell’alfiere Aspar Team, che alla sua quarta stagione mondiale completa nella classe minore punta però ad un obiettivo in particolare: il passaggio in Moto2.

Certo comunque non gli dispiacerebbe dare il salto da Campione del Mondo e con un inizio così si è messo sulla buona strada. “La Moto3 è imprevedibile” ha sottolineato lo spagnolo a Onda Cero. “Voglio dare il massimo per conquistare il titolo, ma senza avere troppa pressione per ottenerlo. L’obiettivo di passare in Moto2 rimane, era quello che ci eravamo prefissati dall’inizio della stagione.” Il pilota infatti si sta muovendo in tal senso, ma al momento non c’è nulla di confermato. Nel frattempo la priorità rimane questa stagione.

Inaspettatamente un “aiuto” è arrivato anche dalla caduta a Jerez: caviglia e piede erano in situazioni precarie, ma Arenas non si è fermato. “Ho sofferto molto in quei giorni, ma a livello psicologico ho acquisito ancora maggior forza, è stata una spinta mentale. Volevo ripartire subito, dimostrando il livello a cui eravamo arrivati. Dopotutto non è stato proprio un male.” Continua quindi la scia positiva iniziata a fine 2019. “Ad un certo punto c’è stato come un click. Siamo davvero soddisfatti del nostro lavoro e del nostro rendimento in gara.”

Non manca un suo pronostico per quanto riguarda la classe MotoGP. “Si preannuncia una stagione davvero avvincente” ha dichiarato. “Potrebbero essere in testa in 5-6 piloti diversi. Considero ad esempio il doppio zero di Pol Espargaró, che poteva essere più vicino. Al momento però credo che Dovizioso sia quello con maggiori possibilità. Mi dispiace invece per Rins: nei test invernali era andato davvero bene, poi ha fatto 4° a Brno, ma come punti è un po’ lontano. Ci sarà comunque una lotta davvero interessante per conquistare il titolo.”

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