Moto2, Tom Lüthi: “La stagione in MotoGP una ‘buona scuola’ “

Tom Lüthi di nuovo in Moto2 dopo un'annata difficile in MotoGP. Lo svizzero è già salito due volte sul podio in tre gare, lavorando con rinnovati motivazione ed entusiasmo.

20 aprile 2019 - 17:09

Ben undici stagioni in 250cc/Moto2, il tanto sospirato salto in MotoGP, il ritorno nella categoria intermedia. Quest’anno Tom Lüthi è ripartito con Dynavolt Intact GP, determinato a rendersi nuovamente protagonista in Moto2 dopo una stagione particolarmente difficile nella categoria regina. In Qatar il primo podio, seguito poi ad Austin dalla prima vittoria nell’anno del suo ritorno in Moto2, con tante novità a livello tecnico.

La sua unica annata in MotoGP come detto è stata particolarmente complessa, chiusa senza punti e con Marc VDS che ha lasciato la categoria regina. In questo modo Lüthi si è ritrovato senza una sella per l’anno successivo, costretto a ‘fare un passo indietro’ ed a ripartire dalla Moto2. Nonostante la delusione, il pilota svizzero si è messo d’impegno, ricordando solo quanto imparato in MotoGP.

“Nelle corse servono tanti mattoncini da mettere insieme per conquistare l’obiettivo, oltre allo sforzo della squadra e la fiducia in se stessi” ha dichiarato Lüthi. “Si tratta di uno sport mentale e di squadra.” Qualcosa che sembra sia mancato nella sua stagione in MotoGP: “Il team si stava dividendo e per me è stata una grande sfida. Ala fine si è rivelata una missione impossibile.”

Un insieme che quindi non ha funzionato, ma il pilota svizzero non si è lasciato abbattere: è ripartito dalla Moto2, facendo conoscenza in particolare con il tre cilindri Triumph, che ha rimpiazzato i motori Honda utilizzati fino all’anno scorso. “Ho dovuto lasciarmi tutto alle spalle, lavorare durante l’inverno e ripartire con un team che ha molta fiducia in me. Per me è stata una grande motivazione ed i risultati stanno arrivando.”

Come detto però, la stagione in MotoGP ha permesso a Lüthi di imparare qualcosa in più. “Bisogna pensare a tante cose, non solo a guidare: devi concentrarti anche sulla tattica, con tutta l’elettronica ed altre caratteristiche. È abbastanza difficile, ma è stato utile impararlo per il ritorno in Moto2. Non voglio dire che sia più facile: non importa quanto grande sia la moto, conta solo il giusto feeling.”

“L’annata in MotoGP è stata una ‘buona scuola’, per portare la moto al limite ed avere anche spazio nella testa per pensare alla tattica e ad altro. Ho imparato molto, non solo per quanto riguarda la guida, ma anche come organizzazione, come prepararsi e tutto il resto. Una scuola difficile, ma una buona scuola” ha concluso Tom Lüthi.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Jorge Lorenzo

MotoGP, Jorge Lorenzo risponde alle critiche di Miller e Crutchlow

Marc Marquez a Silverstone

MotoGP, l’ottava sinfonia di Marc Marquez: “Valentino rivale tosto”

Moto2: Alex Márquez in pole position a Silverstone