luca marini thailandia

Luca Marini, trionfo con autocritica: “Ho pensato a troppe cose”

Luca Marini festeggia il secondo successo in carriera, il primo da netto dominatore. Un anno fa la prima vittoria. "Tornato? Non sono mai andato via."

7 ottobre 2019 - 11:31

Un’ottima partenza, il sorpasso decisivo dopo pochi giri sul leader della corsa Alex Márquez, la fuga verso la vittoria. Luca Marini si esibisce così in Thailandia, conquistando il primo successo del 2019, il secondo in carriera, con un ampio vantaggio sugli inseguitori. Sky Racing Team VR46 può segnare così la prima vittoria dell’anno su quello che sta diventando il loro ‘tracciato preferito’. Nel 2018 infatti la festa fu per Francesco Bagnaia, vincitore davanti a Marini: la prima (e finora unica) doppietta per la squadra.

Mancano ancora 4 GP alla fine della stagione, ma questa è già l’annata mondiale migliore per il pilota di Tavullia. Contiamo finora un solo ritiro (l’incidente con Bastianini in Austria, quando stava lottando per il podio) e due piazzamenti fuori dalla top ten. Gli acuti sono stati invece il secondo posto al Mugello ed il 3° ad Assen, prima del successo al Buriram. Quarto in griglia di partenza, mostratosi particolarmente veloce anche in precedenza (miglior crono venerdì), Marini ha effettuato un ottimo scatto al via, agganciandosi presto a Márquez, in pole position e da subito al comando anche in gara.

Gli bastano pochi giri per mostrare come il suo ritmo sia superiore: avviene il sorpasso sullo spagnolo ed inizia così la sua cavalcata trionfale e solitaria verso il successo. L’anno scorso in Malesia aveva festeggiato la prima vittoria in carriera, stavolta arriva la seconda. “Per la prima volta ho vinto dominando” ha dichiarato Marini a competizione conclusa. Ma è anche un trionfo tutto suo: nel 2018 infatti aveva dovuto ‘condividere’ il successo con il titolo iridato dell’allora compagno di box Bagnaia, campione proprio in quell’occasione.

Gioia incontenibile per il giovane pilota Sky VR46, che una volta arrivato al parco chiuso si ‘lancia’ con la sua moto verso il lato in cui ci sono i suoi uomini. Un gesto che ha una spiegazione: semplicemente non c’era il sostegno per la sua KALEX, ma non voleva aspettare troppo per dare il via alla festa col team. “Dopo il quarto posto ad Aragón, un tracciato su cui ho sempre faticato, ero molto fiducioso” ha detto Marini. “Le condizioni della pista erano un po’ peggiorate, ma ho dato il massimo fino alla fine. I ragazzi hanno fatto un lavoro fantastico.”

Non si risparmia una piccola autocritica: “La gara è stata dura, soprattutto mentalmente. Il vantaggio sugli inseguitori si è creato presto. Quando mi sono ritrovato a tre secondi, con tanti giri ancora da percorrere, ho iniziato a pensare a troppe cose. Sono un pensatore quando vado in moto…” Sorride Luca Marini, tornato alla vittoria a quasi un anno di distanza dal primo trionfo. A lui però non piace usare il termine ‘ritorno’: “Non sono mai andato via. Ho avuto qualche difficoltà, ma ho ritrovato la strada. Voglio finire la stagione nel migliore dei modi.”

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Valentino Rossi a Motegi

MotoGP, Valentino Rossi: “Yamaha può fare ogni cosa se vuole”

MotoGP Motegi

MotoGP Giappone: orari TV SKY, TV8 e streaming

suzuki guintoli motegi

MotoGP, Motegi: Suzuki, con Guintoli debutta un prototipo 2020