Moto2: La prima vittoria mondiale di Augusto Fernández

Lacrime di gioia per Augusto Fernández, che ad Assen conquista la prima vittoria mondiale. Si avvicina così notevolmente ai primi in classifica iridata.

1 luglio 2019 - 11:57

Al TT Circuit Assen abbiamo assistito ad una grande battaglia nella categoria Moto2, con una gara che ha coronato un nuovo pilota vincente nel Campionato del Mondo. Si tratta di Augusto Fernández, che nei Paesi Bassi ha messo il suo primo sigillo su un Gran Premio. Un successo forse ‘regalato’ dall’incidente tra Baldassarri e Márquez, ma non per questo di minor valore. Lo dimostrano l’emozione e le lacrime di gioia sul volto dello spagnolo, che sta vivendo la sua prima stagione completa nel Campionato del Mondo. Nel 2017 ha esordito al Mugello in Speed Up sostituendo Bassani fino a fine stagione. Nel 2018 ha iniziato a correre nel Mondiale da Barcellona nel team Ponso, rilevando il posto di Barberá.

“ERA LA MIA OCCASIONE”

Non era stato un fine settimana facile quello vissuto ad Assen, come dimostra la tredicesima casella in griglia. Una buona partenza gli ha permesso di rimontare giro dopo giro, fino a portarsi nel gruppo in lotta per la zona podio assieme al collega Baldassarri. Lui ed il rivale Márquez erano i due piloti più determinati a battagliare per la vittoria, ma il duello si è concluso però con un errore dell’italiano e la caduta di entrambi. Fernández non nasconde di aver iniziato a piangere in quel momento. Per la prima volta il pilota del team Pons era al comando di una gara: un attimo di nervoso, poi la grinta ha preso il sopravvento. “Era la mia occasione” si è detto Fernández, mantenendo da quel momento un ritmo costante e controllando Binder. L’arrivo è stato un’esplosione di gioia, a cui è seguito anche lo spegnimento della sua KALEX. “Non sapevo nemmeno quello che facevo” ha ammesso in seguito.

A 25 PUNTI DAL LEADER IRIDATO

“Sembra incredibile, soprattutto partendo così indietro” ha dichiarato. “Non sono partito al meglio, ma in seguito ho superato piloti in quasi ogni curva, fino ad arrivare nel gruppo di testa. Ho dovuto gestire un po’, è stata una gara folle in stile Moto3 e tutti eravamo al limite. Quando c’è stato l’incidente tra Balda e Márquez, ho pensato che fosse la mia occasione. Binder stava soffrendo un po’ e ho dato tutto.” Il pilota di Madrid è ora terzo in classifica iridata, a 25 punti dal leader Lüthi ed a 19 da Márquez. “Ci sono già stati tanti zeri” ha dichiarato. “Anche noi abbiamo sbagliato due volte. In Argentina è stata colpa mia, mentre in Texas non ho corso per un infortunio. Dopo la pole al Montmeló poi ho chiuso 4°, non così soddisfacente. Abbiamo però fatto costanti passi avanti, cercando di evitare un altro zero. Non dobbiamo sbagliare più: ci sono ancora tante gare da disputare e può davvero succedere di tutto.”

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