Moto2: KTM per il riscatto a partire da Brno

Prima parte di stagione difficile per KTM, che vuole rifarsi a partire dal GP in Repubblica Ceca. Il CEO Beirer: "Dobbiamo fare i nostri compiti."

24 luglio 2019 - 18:18

La prima parte di 2019 non è andata propriamente secondo le aspettative in casa KTM. Le difficoltà riscontrate col passaggio al motore Triumph sono state maggiori del previsto ed i piloti, come l’uomo di punta Brad Binder, hanno accusato un notevole ritardo. Davanti a loro infatti non c’è solo KALEX, ma anche Speed Up. Nella seconda parte di stagione c’è la massima determinazione a ridiventare protagonisti nel Mondiale Moto2, riducendo sensibilmente il distacco in classifica iridata.

2018 VS 2019 IN RED BULL KTM AJO

Facciamo un esempio, paragonando questo 2019 e la stagione scorsa di Red Bull KTM Ajo. Nel 2018 i suoi piloti Miguel Oliveira e Brad Binder hanno chiuso 2° e 3° in classifica iridata, grazie a tre vittorie e nove podi per il primo, tre successi e costanti top ten per il secondo. Col passaggio del portoghese in MotoGP, il sudafricano è il pilota nel quale si ripongono le speranze iridate, con il rookie Jorge Martín come compagno di box. I miglioramenti sono arrivati però nelle ultime due gare in particolare, con il doppio secondo posto di Binder ad Assen e al Sachsenring (primi podi stagionali).

INIZIO DI STAGIONE DIFFICILE

Qual è stato il maggior problema? Si è parlato molto fin dai test invernali di grosse difficoltà in tema di telaio, rilevato da tutti i team (Red Bull KTM Ajo, Tech 3, Angel Nieto, American Racing, Kiefer Racing). Chiaramente KTM non è rimasta a guardare e nelle ultime tappe prima della pausa ecco un nuovo chassis, oltre ad altri dettagli che hanno permesso sensibili miglioramenti. Oltre a Binder, anche Iker Lecuona (American Racing) ha battagliato a lungo per il podio in Germania, prima di incappare in una sfortunata caduta sul finale. Ad Assen, anche Martín era nel gruppo di testa, prima di rendersi protagonista di un incidente.

BEIRER: “LAVORARE SODO PER RIDURRE IL DIVARIO”

Come detto però, dopo 9 GP il ritardo in classifica iridata è già importante. Tra i piloti, sei alfieri KALEX ed uno Speed Up precedono la prima KTM, quella guidata da Binder. “KALEX sta lavorando molto bene e Alex [Márquez] sta dimostrando di essere il loro pilota migliore” ha detto senza mezzi termini il CEO KTM Bit Beirer. “Non è facile ridurre il divario, ma sappiamo che dobbiamo fare i nostri compiti. Non ci nascondiamo dietro eventuali scuse: raccogliamo dati, li analizziamo e lavoriamo sodo, con l’obiettivo di avvicinarci ai rivali.”

PONCHARAL: “SPERIAMO IN MOTO PIÙ  VELOCI DA BRNO”

“Ci auguriamo di avere qualcosa di molto differente e ben più veloce da KTM da Brno” aveva detto Hervé Poncharal, boss Tech 3, alla fine della tappa tedesca. “Siamo dove siamo al momento. Speriamo di avere moto più veloci in Repubblica Ceca.” Anche per Red Bull KTM Tech 3, alla prima annata con il telaista austriaco, non è una stagione facile, con Bezzecchi unico a punti finora grazie ad un 10° posto ad Assen. La speranza è anche di recuperare Öttl, KO nelle ultime tre gare per una commozione cerebrale riportata dopo una caduta in Catalunya.

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