Jorge Navarro Moto2

Jorge Navarro: “La MotoGP? Solo se avrò una buona occasione”

Jorge Navarro determinato ad essere protagonista quando ripartirà la stagione Moto2. "Guardo Márquez, ma imparo anche da Viñales, Rossi, Dovizioso..."

9 aprile 2020 - 7:50

Per questo 2020 Jorge Navarro viene indicato come uno dei piloti da tenere d’occhio in ottica iridata. Nell’unica gara Moto2 finora disputata in Qatar si è mantenuto tra i migliori, tagliando il traguardo in sesta posizione. Al momento, come tutti, trascorre le giornate in casa, dividendo la quarantena con la fidanzata. C’è tempo per ripensare all’inizio di stagione ed agli obiettivi da raggiungere una volta tornati in azione.

“A casa in questo periodo mi occupo di quello che normalmente non faccio durante la stagione” ha raccontato Jorge Navarro in un’intervista social col Circuito di Valencia. “Da dire che non ho molti attrezzi con cui allenarmi: un rullo, un materassino, alcuni elastici… Seguo poi qualche esercizio che mi propone il mio allenatore. Cerco così di mantenermi il più possibile in forma.”

Obiettivi ambiziosi per questa nuova stagione. Certo, adesso è tutto fermo, ma non cambia la voglia di essere protagonista. Chissà se Navarro si sarebbe visto leader del Mondiale Moto2 se si fossero disputate tutte le gare in programma… “Pensavo di essere tra i primi tre-quattro, ma leader no. Sapevo che soprattutto Qatar e Thailandia sarebbero state complicate: l’anno scorso per esempio sono state le mie gare peggiori.”

Un pensiero al salto in MotoGP? “Quando avrò una buona opportunità” è la risposta. “Credo che molti piloti Moto2 siano pronti per il cambio. Lo sono anche io, ma quando avrò i giusti mezzi ci penserò.” Nel frattempo bisogna lottare nella categoria intermedia. “Rispetto all’anno scorso se ne sono andati in due tra i più forti, gli altri ci sono ancora tutti. Credo che saremo in 10-12 piloti capaci di lottare in ogni Gran Premio per il podio o la vittoria. Il più costante di noi conquisterà il titolo.”

Un idolo da piccolo? “Valentino Rossi. Sono cresciuto vedendo le sue gare contro Biaggi e Gibernau. Era di sicuro il pilota che ammiravo di più sia per ciò che faceva in pista che fuori.” Attualmente poi si fissa anche su un altro pilota in particolare. “Marc Márquez. Cerco di paragonarmi a lui, certe volte pensando a come si comporterebbe in certe situazioni. Negli ultimi anni però ho guardato molto anche Viñales, Rossi, Dovizioso, Lorenzo: da tutti loro c’è sempre da imparare qualcosa.”

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