26 Agosto 2022

Moto2, Jake Dixon dal BSB con furore: ora il britannico è pronto a ruggire

L'approccio con la Moto2 è stato duro ma dopo alcuni infortuni Jake Dixon ha decisamente cambiato passo. Ora può stupire

jake dixon, moto2

Piccoli ma costanti passi in alto, l’ex BSB sta arrivando. Jake Dixon non ha vissuto un debutto semplice in Moto2, il grave infortunio ad un polso poi non l’ha davvero aiutato. Quest’anno però il britannico sta mettendo tutto insieme ed i risultati lo dimostrano. In passato aveva già accarezzato il podio (e la vittoria) prima di finire nella ghiaia, in questo 2022 finalmente ce l’ha fatta. Nel Gran Premio d’Austria è arrivato il 4° podio stagionale, il terzo consecutivo! L’alfiere Aspar si sta ‘abituando’ alle zone alte, ormai sempre più battagliero protagonista della categoria ed alla ricerca del primo gradino.

Il podio a tutti i costi

Certo non è stata una corsa facile. “All’inizio ho commesso un errore” ha ammesso: era infatti terzo, ma s’è trovato poi distante dal gruppo di testa, costretto alla rimonta. “Ho fatto anche tanta fatica con le gomme” ha continuato. “È stata una gara pazza, ho armeggiato tantissimo con i bottoni del mio manubrio.” Ma con pazienza e grinta ha messo nel mirino il gruppo dei primi, riuscendo così a risalire. “Sul finale un po’ tutti hanno iniziato ad avere dei problemi e sono riuscito a sfruttare al massimo quello che avevo.” Voleva il podio a tutti i costi. “Ho rischiato di cadere parecchie volte per riprendere il gruppo, ma non intendevo arrendermi. Non importa chi ci fosse davanti a me, dovevo chiudere davanti e basta.”

Dixon, un altro mattoncino

Anzi, in verità l’idea era era quella di riuscire a conquistare la vittoria! Quel primo successo Moto2, come detto, già sfiorato in passato ma ancora mai raggiunto. Alla fine arriva un altro terzo posto, conquistato di forza alla fine di un’intensa battaglia con i ragazzi KTM Ajo, Pedro Acosta ed Augusto Fernandez. “Va bene così, è un altro mattoncino verso il mio momento, quando arriverà.” Senza far mancare i complimenti agli avversari: “Ogni pilota di questa categoria se la merita, nessuno escluso. Sono tutti veloci, è la classe mondiale più difficile.”

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