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Moto2, Enea Bastianini: “Quattro per il titolo, e non voglio perderlo!”

Enea Bastianini inizia il suo Gran Premio più importante. Deve fare i conti con tre rivali agguerriti, ma "Penso di poterli battere. Loro devono osare di più."

20 novembre 2020 - 10:47

Enea Bastianini ha la grande occasione di assicurarsi il primo titolo mondiale in carriera, approdando in MotoGP da campione. Oltre a riportarlo in mani tricolori per la terza volta nella storia della Moto2, dopo Morbidelli e Bagnaia. ‘Bestia’ arriva sulle montagne russe di Portimao (in cui non ha mai corso) da leader, per ora senza pressione, ma certo conscio del fatto che non è un weekend come tutti gli altri.

Il vantaggio sui rivali non è rassicurante, visto che Lowes, Marini e Bezzecchi saranno pronti a dare battaglia dalle prime libere alla bandiera a scacchi in gara. “Sono gli altri che devono osare di più” ha sottolineato il #33. “Ma sono convinto che se farò una buona gara, le cose arriveranno da sé.” Gran finale, come detto, su una pista che lui non conosce. “Mai visto un circuito del genere, con saliscendi incredibili. Ma credo di essere abbastanza preparato, ho studiato molto gli on-board delle altre categorie.”

In quattro per un titolo mondiale che non era il suo obiettivo ad inizio anno. “Pensavo solo ad essere veloce ed a dimostrare di poter vincere” ha continuato nell’intervista rilasciata a Paolo Ianieri per ‘La Gazzetta dello Sport’. “Sapevo così di potermela giocare, ora manca una sola gara per riuscirci.” La vittoria più bella? “Jerez-2, la prima in Moto2 e con molto margine sul secondo. Bellissimo vincere così.” Ma ammette ancora un tallone d’Achille: “La qualifica, anche se sono migliorato.”

Ha accanto poi un capotecnico di grande esperienza come Giovanni Sandi. “Mi serviva uno come lui” ha dichiarato Enea Bastianini. “Mi ha aiutato a trovare costanza. Tutti nel box Italtrans però sono stati importanti.” L’anno prossimo lavorerà anche con Alberto Giribuola, fino a quest’anno ingegnere di pista di Andrea Dovizioso. “Me ne hanno parlato bene, da quel poco che so penso andremo molto d’accordo.” Ma prima della Ducati e della MotoGP c’è un mondiale da conquistare.

“Mi girerebbe parecchio non vincere. Certo, siamo in quattro e vince uno solo, ma non voglio essere io a perderlo!” Ma appunto dovrà fare i conti con tre rivali molto agguerriti. “Lowes era incostante, nella seconda parte di stagione invece è diventato il più pericoloso. Mi spiace per la sua lesione… Marini lavora tanto, se non ci arriva col talento ci mette l’impegno. Bezzecchi invece è la sorpresa: è lontano come punti, ma ci sarà per la vittoria. Io però penso di poterli battere.”

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