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Andrea Migno: “L’Academy di Rossi? Il coronamento di un sogno”

Andrea Migno parla dei suoi inizi, della Academy, delle attività in casa. "Con le moto subito amore. Non c'è giorno in cui non abbia sognato di diventare pilota."

14 aprile 2020 - 15:36

L’unico Gran Premio Moto3 finora disputato non è stato particolarmente positivo per Andrea Migno, nuovamente nelle file dello Sky Racing Team VR46. Il podio infatti è stato un miraggio lontano: la sua gara si è conclusa appena fuori dalla zona punti. Ci si attende molto anche da lui in questa stagione, quando chiaramente si riuscirà a ripartire. Ricordiamo che ha all’attivo sei podi, dei quali una sola vittoria, ottenuta nel 2017 sulla pista di casa del Mugello.

Ma com’è iniziata la sua avventura su due ruote? “Ho cominciato da bambino” ha raccontato Migno in un’intervista social a motogp.com . “Sono stato fortunato a vivere vicino ad una pista che ha visto crescere molti piloti e sulla quale ho guidato una minimoto per la prima volta. Da quel momento è stato subito amore: non ricordo un giorno della mia vita in cui non abbia sognato di correre in moto o di diventare pilota.”

“Certo, oltre al talento serve anche fortuna” ha ammesso. Andrea Migno è stato uno dei primi ad entrare a far parte della Academy di Valentino Rossi. “Nel 2013 il progetto era appena iniziato. È stato il coronamento di un sogno. Avere la possibilità di allenarti con una leggenda che è anche il tuo idolo… E non lo dico solo perché mi sta seguendo in questo momento!” Nel corso della chiacchierata social infatti è comparso anche il nome del Dottore tra quelli di chi stava ascoltando le parole di Migno.

Secondo molti tra l’altro il ventiquattrenne di Cattolica viene indicato come il preferito di Valentino Rossi. Oltre ad avere un carattere particolare. “Mi dicono che sono un po’ pazzo, ma io sono fatto così. Ci scherziamo sempre con i ragazzi della Academy: è una vera famiglia, ho un rapporto speciale con tutti loro. Nel paddock però conosco più o meno tutti: ho molta simpatia per Dovizioso e Petrucci, ma anche per Bulega e Baldassarri.”

Circuito preferito? Una domanda ‘scontata’. “Il Mugello! C’è un’atmosfera che non si trova in nessun altro tracciato. Mi piacciono però anche Brno e Sepang.” Ma c’è anche una pista che proprio non digerisce. “Il Sachsenring. Se cancellassero questo GP non sarebbe male!” ha dichiarato con una risata. Gli avversari più tosti? “Forse Masiá, ma anche Arenas e Fernández direi che non scherzano.”

Infine, cosa si fa in quarantena? “In questi giorni mi sto impegnando in cucina, per imparare qualcosa.” Ma non solo. “C’è la mia collezione di caschi in miniatura. I miei genitori hanno un’edicola, quindi non mi posso perdere una sola uscita di questa serie. I miei preferiti in questo momento, riferendomi a piloti di macchine, sono quelli di Hamilton, Senna, Lauda e Hunt.”

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