MotoGP, Maverick Vinales

Maverick Vinales: “Mondiale difficile, Marquez di un altro livello”

Maverick Vinales nei test MotoGP a Sepang cerca più stabilità in frenata. Con un motore meno potente di Honda e Ducati occorre puntare tutto sul posteriore.

4 febbraio 2020 - 13:52

Maverick Vinales ha aperto le danze del mercato piloti MotoGP, ha firmato il contratto con Yamaha fino al 2022. Ma sa di non avere ancora il potenziale tecnico per poter battere Marc Marquez. La marcia verso il titolo resta un cantiere aperto, l’arrivo di Jorge Lorenzo servirà a dare un’accelerata a questo nuovo percorso. Già dai prossimi test a Sepang Mack si aspetta più velocità massima e una migliore frenata, condizioni indispensabili per poter vincere qualche gara. “Ma per il campionato sarà molto difficile perché Marc è ad un livello molto alto e la Ducati è molto veloce. Ma abbiamo l’opportunità di essere lì e di vincere gare“.

Nella scorsa stagione la YZR-M1 era la quarta moto più veloce della MotoGP, dietro persino alla Suzuki. I tecnici di Iwata hanno lavorato durante l’inverno per guadagnare 5 o 6 km/h, senza perdere i punti di forza nelle altre aree. Il gap dalle avversarie non verrà certo colmato in pochi mesi, ma consentirebbe di fare un piccolo passo avanti in gara. “Guadagnando qualche chilometro orario – ha spiegato Maverick Vinales a MotorSport Magazine – potremo sfruttare la scia di altre moto“. Con l’innesto di Michele Gadda e, da quest’anno di Marco Frigerio, l’elettronica non è più il primo problema. Anche il reparto che progetta il telaio ha compiuto un ulteriore step. Ma il motore è una faccenda a parte.

VINALES-QUARTARARO… COMINCIA LA SFIDA

Yamaha per tradizione ha sempre avuto difficoltà nel trovare top speed. Mai il prototipo di Iwata è stato il più veloce della MotoGP, facendo affidamento sulla percorrenza in curva e sulla frenata. “Dobbiamo frenare molto tardi per compensare la nostra [mancanza di] velocità massima. Se hai una moto veloce puoi guidare più agevolmente, con più calma e hai l’opportunità di stressare meno le gomme. Al momento dobbiamo frenare meglio – ha aggiunto Vinales -. Non riesco a sopportare lo stesso carico sulla gomma posteriore degli altri ragazzi Yamaha, quindi non posso fermarmi allo stesso modo“. Se la velocità massima resta il problema non resta che aggirarlo lavorando su altri settori della M1.

Nella scorsa stagione Maverick Vinales ha sofferto particolarmente nelle prime fasi di gara. Il nocciolo del problema risiede nel contatto tra pneumatici e asfalto “contaminato” dalla precedente gara di Moto2 e dalle gomme Dunlop. Difficoltà che invece Fabio Quartararo non ha riscontrato, motivo per cui lo spagnolo sa di dover lavorare anche sullo stile di guida. “L’aderenza in gara è sempre diversa dalla pratica, quindi ho bisogno di capire come guidare la moto e adattare il mio stile di guida“. Da tempo sta lavorando molto anche sul comportamento mentale, per gestire meglio le situazioni di stress e difficoltà. L’ultimo inverno trascorso a Doha è servito anche a questo.Anche se il titolo MotoGP nel 2020 sarà impresa quasi impossibile, davanti a sé c’è una bella sfida interna con Quartararo per aggiudicarsi il primato all’interno del box Yamaha.

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