MotoGP, Marc Marquez

Marc Marquez: “Voglio la moto più veloce, non la più semplice”

Marc Marquez lavora sulla Honda 2020, ma senza voler cambiare il carattere: "Non voglio una moto facile per tutti, voglio la moto più veloce".

21 novembre 2019 - 7:52

Lavoro differenziato per Marc Marquez e Cal Crutchlow in sella alla RC213V 2020. Diverse le novità al vaglio in casa Honda, ma sarà il campione a decidere quale strada dello sviluppo seguire. Non interessa che la moto sia più semplice da guidare, l’obiettivo è essere il più veloce e vincere. Una filosofia ineccepibile, anche se gli altri piloti Honda ne faranno le spese. “Se hai una moto più semplice, aiuterà tutti i piloti Honda. Invece il mio obiettivo è quello di avere la moto più veloce“, ha detto il campione alla fine del test di Valencia.

Piccole modifiche al prototipo del prossimo anno, ma senza nulla togliere all’aggressività e alla strapotenza che ha permesso a Marc Marquez di dominare nel 2019. I tecnici HRC lavorano in tutte le direzioni, un minimo di maneggevolezza farebbe comodo anche al Cabroncito. Si lavora su telaio, motore e aerodinamica, “aspetti negativi e positivi come sempre. Ma nel complesso, abbiamo fatto una buona prova e ora tra cinque giorni saremo a Jerez. Lì capiremo ancora meglio il livello della nuova moto… Dobbiamo ancora modificare alcune cose“.

MARC A JEREZ PER L’ESORDIO CON ALEX

Nei prossimi giorni verranno apportare alcune modifiche alla moto del 2020 che ritornerà in pista lunedì a Jerez. “Penso comunque che dobbiamo modificare un po’ il telaio, perché in alcune curve non è stata la sensazione migliore. A parte questo abbiamo lavorato bene, abbiamo provato tutto passo dopo passo e le conclusioni sono chiare. Ora a Jerez abbiamo gli stessi elementi, ma sarà importante riconfermare“. Dopo aver pareggiato e superato la potenza della Ducati nel 2019, Honda si pone l’obiettivo di eguagliare Yamaha in percorrenza di curva.

Marc Marquez ha avuto un problema tecnico in pit lane verso mezzogiorno, probabilmente legato all’elettronica. “Ma per adesso non stiamo lavorando molto profondamente sull’elettronica. Stiamo provando alcune cose importanti, il motore, l’area del telaio, ed è lì che dobbiamo capire meglio per migliorare la velocità in curva e l’uscita in curva dove Yamaha è molto forte“. Da lunedì Marc condividerà il box con suo fratello Alex, dopo aver compiuto un paio di giri in tandem a Valencia. “Ho fatto un giro dietro di lui, non sta andando così male. Al momento fatica con il punto più difficile delle moto Honda, l’ultima parte di frenata. Un punto critico dove sono caduto molte volte. Ci vuole del tempo“.

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