MotoGP, Cal Crutchlow

La ‘profezia’ di Jorge Lorenzo e la rabbia di Cal Crutchlow

La Honda del 2020 non cambia tanto rispetto alla versione della stagione MotoGP 2019. E Crutchow s'infuria: "Tre miei tecnici passati nel team di Alex"

21 novembre 2019 - 7:57

Jorge Lorenzo non si sbagliava a pensare che la Honda 2020 fosse molto simile a quella della stagione MotoGP appena terminata. Piccole modifiche al motore e al telaio, alcuni aggiornamenti di aerodinamica e altri piccoli dettagli, ma nulla che faccia pensare ad un cambiamento radicale. Nei prossimi test sarà la volta di focalizzare l’attenzione sull’elettronica. Ovviamente sarà una RC213V ancora una volta dettata da Marc Marquez e l’intenzione sembra quella di concentrare buona parte degli sforzi sul neo arrivato Alex Marquez. “Ho riacquistato fiducia nella moto. Ma vogliamo provare a rendere più semplice la guida. Ora non lo è. Dobbiamo ancora migliorare questo aspetto durante l’inverno, penso che possano lavorarci“.

Ma Crutchlow non è certo il tipo di pilota da dichiarazioni diplomatiche, non usa mezzi termini quando si tratta di ribattere. Tre uomini del suo team sono passati al servizio di Alex per volere di HRC. Il britannico ha spiegato che, martedì mattina, “hanno portato alcuni ragazzi fuori dal mio box e questo mi ha fatto molto arrabbiare. Inoltre, non penso che questo possa fare una grande differenza per Alex, ma per me sì. Hanno trasferito tre tecnici dal mio team a quello ufficiale“. Il team Honda diventa così sempre più “Marquez-dipendente”…

Lucio Cecchinello riassume la due giorni di test a Valencia con maggiore lucidità. “Con Cal abbiamo provato tanti particolari che serviranno agli ingegneri per avere idee più precise su come allestire la moto 2020. Questo è un prototipo, ma abbiamo svolto un lavoro più che accettabile“, ha detto a Sky Sport MotoGP. Sulle richieste avanzate da Crutchlow pare che la fabbrica giapponese abbia fatto passi in avanti: “Marc ha delle esigenze diverse. Cal si è trovato un po’ meglio nell’inserimento di curva, un po’ più stabile in frenata, però c’è ancora molto da fare sulla trazione“. Alla fine Lucio Cecchinello ammette: “Non c’è tanta differenza dalla moto 2019, ma qualcosina di meglio l’abbiamo trovata e vedremo di confermarla a Jerez“.

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