Jorge Lorenzo ritarda il decollo: ‘Houston abbiamo un problema’

Jorge Lorenzo attende tempi migliori per decollare con la sua Honda RC213V. In Argentina ha seguito Marc Marquez per velocizzare la fase di apprendimento.

11 aprile 2019 - 12:59

Alla vigilia della conferenza di Austin Marc Márquez e Jorge Lorenzo hanno provato un contatto con lo spazio. I due piloti Repsol Honda hanno fatto visita allo “Space Center Houston”, un tuffo nel mondo degli astronauti, dove hanno potuto ammirare lo storico razzo Saturn V, 115 volte più veloce delle attuali MotoGP che superano i 350 km/h.

Cosa hanno in comune i viaggi spaziali e lo storico sponsor Repsol? Nel 1969 il primo uomo è andato sulla Luna. Nello stesso anno, il gigante petrolifero è entrato negli sport motoristici come sponsor. Dal 1995, la società spagnola è stata coinvolta in una partnership di grande successo con la Honda: in 25 anni, il team Repsol Honda ha vinto 14 titoli mondiali nella classe regina del Campionato mondiale di motociclismo. Numeri storici come la tabella di marcia di Marc Marquez che ha incassato cinque titoli in MotoGP su sei stagioni. In 111 GP in sella alla RC213V solo 31 volte non è salito sul podio. Numeri impressionanti di un binomio a dir poco spaziale nella storia della Top Class.

Lorenzo sulla scia ‘chimica’ di Marquez

“Houston qui abbiamo un problema”. Si chiama Jorge Lorenzo, alla ricerca di una buona intesa con la Honda. Il maiorchino vive una fase di apprendimento che non si sa ancora quanto possa essere lunga. Con Ducati è servito un anno e mezzo, con la RC213V non è dato sapere. Ma la sensazione è che sarà quasi impossibile spezzare il magico equilibrio moto-Marquez che tiene in orbita il team di Tokyo. A ritardare il decollo una serie di infortuni dietro i quali l’ex Yamaha non vuole nascondersi. Serve allora un atterraggio d’emergenza. Entrambi gli alfieri Honda sono stati inviati in pista insieme nelle qualifiche di Rio Hondo, in modo che Jorge Lorenzo potesse studiare le traiettorie del Cabroncito. In questa occasione ha potuto segnare il suo miglior giro nel week-end, anche se è stato cancellato per aver violato i limiti della pista.

Nonostante la scia ‘spaziale’ il gap da Marc Marquez era ancora di mezzo secondo. “È una buona informazione per le prossime tappe e in generale per il futuro“, ha ammesso Jorge Lorenzo. Sebbene i dati e le scoperte non possano essere trasferiti in toto, perché il suo stile di guida e quello di Marquez sono significativamente diversi, Lorenzo vuole cogliere ogni opportunità per continuare la messa in orbita della sua RC213V. “So che più capisco la moto, più posso essere veloce. Il potenziale è molto alto, ma ho bisogno di quelle miglia per conoscerlo ancora meglio. Per quanto riguarda la mia posizione sulla moto, abbiamo già provato molto e apportato delle modifiche. Continuiamo a lavorare anche sul setting – ha concluso Jorge Lorenzo -. Ci saranno piste migliori su cui potremo essere più competitivi“.

 

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