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Franco Morbidelli: “Moto2 fondamentale per arrivare in MotoGP”

La Moto2 "Un'ottima scuola per la MotoGP". Ecco cosa ne pensano i campioni della categoria, dai Márquez a Morbidelli a Bagnaia.

27 aprile 2020 - 11:08

È trascorso un decennio da quanto la Moto2 è diventata la nuova categoria intermedia del Motomondiale. Tanti i cambiamenti tecnici che si sono susseguiti, avvicinando sempre di più la classe di mezzo alla MotoGP. Le ultime novità apportate nella stagione 2019 hanno segnato un nuovo passo avanti in questo senso. Cambiamenti che vengono molto apprezzati da chi è passato alla classe regina, ma che sembrano riservare qualche problema in più a chi arriva dalla Moto3.

Tre gli esordienti in Moto2 quest’anno: Aron Canet (Speed Up) finora sembra si sia adattato più rapidamente dell’iridato Lorenzo Dalla Porta e di Marcos Ramírez (team diversi ma entrambi con KALEX). Peso maggiore, differenti frenate, il grande incremento di potenza, nuove traiettorie… Tante novità che i giovani rookie devono imparare a gestire al meglio, cambiando anche la preparazione atletica. Ricordiamo che Canet si è messo in evidenza sin dai test, chiudendo poi 8° in gara in Qatar. Solo 24° Dalla Porta, Ramírez KO per incidente dopo poche curve.

Ma abbiamo anche chi in Moto2 ha lasciato un segno: parliamo dei nove campioni nel decennio della categoria (Zarco ha vinto due volte). Ora la maggior parte di loro è approdata in MotoGP, chi ormai da qualche stagione e ci proprio quest’anno. Tutti però sono concordi nel commentare positivamente la nuova classe di mezzo del Motomondiale. “Mi ricordo il passaggio dalla 250cc alla Moto2” ha detto Johann Zarco. “Una categoria creata per aiutare i team a realizzare una moto competitiva, in modo da avere tante squadre capaci di vincere.”

“In 125cc e 250cc avevi solo uno o due piloti capaci di vincere, tutti gli altri erano lontani” ha aggiunto Tito Rabat. “Il livello in Moto2 è simile per tutti, i distacchi sono minimi ed assistiamo a gare davvero combattute.” Non mancano i ricordi: “Direi che è stato il periodo migliore della mia carriera.” “Devi lavorare in maniera perfetta” ha poi sottolineato Marc Márquez, finora unico iridato Moto2 distintosi anche in MotoGP. “È un’ottima scuola, ti prepara molto bene per il passaggio alla classe regina.”

Anche per Franco Morbidelli il periodo in Moto2 è sicuramente da ricordare. “È stato un aiuto fondamentale per arrivare in MotoGP. Il livello di competitività è davvero alto, ci sono tanti giovani talenti che mirano in alto.” Piloti che arrivano sempre più preparati al passaggio di categoria. “Questi ragazzi arrivano in MotoGP con maggiore consapevolezza” ha precisato Pol Espargaró. “Noi ‘esperti’ facciamo sempre più fatica a batterli, anche se sono esordienti. Ho ricordi meravigliosi, soprattutto perché mi divertivo tanto.”

“Parliamo di una classe molto difficile” ha aggiunto l’ultimo iridato Moto2, Alex Márquez. “Certo è che impari molto, soprattutto per il salto in MotoGP. Ma ci sono anche tante battaglie in pista.” Una lotta in particolare è rimasta impressa nella mente di Francesco Bagnaia. “Thailandia 2018, sicuramente la mia gara più bella. Oliveira aveva un ritmo migliore del mio, ma sono riuscito a rimanergli vicino ed è stata una battaglia serrata fin da subito. Solo alla fine ho preso un po’ di margine e ho vinto.”

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