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Carmelo Ezpeleta: “Round Superbike una settimana dopo la MotoGP”

MotoGP e Superbike, si parte a luglio? Tra test, personale ridotto e la possibilità di round consecutivi dei due campionati sulle stesse piste.

29 aprile 2020 - 19:14

Non si fermano i lavori per garantire una stagione 2020 sia per il Mondiale MotoGP che il WorldSBK. Dopo l’annuncio di ben tre GP del Motomondiale cancellati, il CEO Dorna Carmelo Ezpeleta ha parlato della situazione attuale ed in particolare dell’intenzione di iniziare a luglio. Si studia un calendario ‘quasi parallelo’ per questi due campionati: un Gran Premio MotoGP, la settimana dopo un round Superbike, entrambi sullo stesso tracciato prestabilito. Un’ipotesi fattibile? Tutto dipende anche dall’evoluzione della pandemia.

Non si corre al Sachsenring, per la prima volta dal 1949 Assen non sarà presente nel calendario delle due ruote. Rimandato poi l’esordio sul nuovo KymiRing, in Finlandia (da ricordare comunque che mancava ancora l’omologazione). Risultava difficile disputare uno di questi tre appuntamenti sia con che senza spettatori: inevitabile quindi rinviare tutto al 2021. La F1 sta definendo un calendario, per le due ruote si continua a lavorare in questo senso, in attesa di qualche ufficialità.

“La nostra idea è di cominciare a luglio” ha dichiarato Carmelo Ezpeleta. “Dobbiamo ancora decidere quando e dove. Il nostro programma sarebbe iniziare a fine luglio in Europa ed andare avanti fino a novembre. Da valutare poi se sarà possibile disputare gare extra europee dopo quel periodo. Nel peggiore dei casi avremo un campionato di 10-12 gare sul continente europeo in questo lasso di tempo.” Probabili anche più gare su uno stesso tracciato? “Ci stiamo pensando. Non in contemporanea, magari in due fine settimana consecutivi.”

Gare senza spettatori e con un numero limitato di persone nel paddock. “Sarebbe una situazione differente anche in termini di trasporti, organizzazione, hospitality. Il numero massimo di persone per i team ufficiali in MotoGP sarebbe 40, 25 per le squadre satellite. Abbassiamo a 20 persone in Moto2, 15 in Moto3. Ci saranno tutte le persone che lavorano al segnale televisivo, poi il minimo indispensabile da Dorna. Al momento parliamo di circa 1600 persone in totale.”

Non mancheranno i test per valutare la salute di ciascuno: Dorna ne ha ordinati 10.000, da effettuare prima che le persone lascino le rispettive case. “Tutti si sottoporranno a questi test prima di partire, poi i test verranno ripetuti una volta in circuito, infine una terza volta quando torneranno a casa. Questa è l’idea che stiamo sviluppando.” Contatti costanti poi con squadre e piloti. “Stiamo parlando dei piani per il futuro. Tutti sperano di cominciare presto, ma bisogna farlo in maniera sicura.”

Come accennato inizialmente, non mancano i programmi anche per il Mondiale Superbike. “Siamo nella stessa situazione. Visto che alcuni tracciati ospitano sia la MotoGP che la SBK, potremmo organizzare un round per le derivate di serie la settimana successiva al Motomondiale. È un’eventualità che stiamo studiando assieme agli organizzatori di questi eventi. Vogliamo avere il miglior calendario possibile, per noi è una priorità disputare anche le gare Superbike.”

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