Brad Binder, Malaysian GP Moto2

Moto2: Brad Binder vince, ma non basta. “Abbiamo dato il massimo”

Brad Binder conquista il successo a Sepang, ma non basta per impedire ad Alex Márquez di coronarsi campione. "L'ho messo sotto pressione, ma è stato bravo."

3 novembre 2019 - 19:15

L’obiettivo era chiaro: cercare la vittoria e sperare in qualcosa che potesse rallentare Alex Márquez. Brad Binder è partito subito alla ricerca di questo risultato, ma non è bastato per prolungare la lotta iridata fino a Valencia. La gara a Sepang però è l’ennesima conferma di una ritrovata competitività del sudafricano e di KTM. Un ritorno tardivo, visto che il divario dal leader iridato era ormai diventato davvero importante, ma è di sicuro un’iniezione di fiducia in vista del passaggio di categoria l’anno prossimo.

Binder scattava dalla seconda casella in griglia, ma la sua partenza è stata esemplare. Subito al via si lascia alle spalle il poleman Márquez ed inizia ad accumulare decimi importanti. Non manca un errore che permette allo spagnolo di tornare davanti, ma dura poco. L’alfiere Red Bull KTM Ajo si riprende la prima posizione, alla ricerca del miglior risultato possibile che gli permetta di ridurre sensibilmente i 33 punti di ritardo. La speranza passava anche per Thomas Lüthi, 2° in classifica iridata, che può condizionare il risultato finale. Nel corso della competizione il sudafricano si è anche girato in corsa per controllare i rivali: cercava l’aiuto esterno per tenere vivi i sogni di gloria.

La gara ha per protagonisti solo i primi tre piloti ancora in lotta per il titolo. Brad Binder, Alex Márquez e Thomas Lüthi occupano nell’ordine le prime tre posizioni anche in gara. Nessuno dei tre si è risparmiato, dando il massimo possibile, sempre in agguato per sfruttare a proprio vantaggio eventuali errori degli altri. Una battaglia di nervi, nel caldo della Malesia, in cui nessuno poteva permettersi di sbagliare. Questi piazzamenti hanno premiato lo spagnolo, nuovo campione Moto2, ma il sorridente Binder non ha rimpianti: ha fatto tutto quello che poteva. Ora è secondo in classifica iridata, con quattro punti di vantaggio su Lüthi: si punta al vice-campionato.

“Il nostro obiettivo era vincere” ha detto senza mezzi termini l’ex iridato Moto3. “Abbiamo dato il massimo. Ho anche rischiato di cadere e ho dovuto andare fuori pista. Fortunatamente però sono riuscito a spingere ed a tornare velocemente al comando. Ho fatto in modo di mettere sotto pressione Alex [Márquez], ma oggi ha davvero realizzato una gara incredibile. Posso solo fargli i complimenti per la conquista del Campionato. Noi abbiamo fatto tutto quello che potevamo in questo Gran Premio, vale a dire vincere, e dobbiamo esserne lieti.”

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

MotoGP, Lin Jarvis

MotoGP, Yamaha apre le porte a Zarco: “Pronti a fargli fare il tester”

Valentino Rossi Test MotoGP Valencia

Valentino Rossi: “Bene il nuovo motore. 2024? Per me è troppo”

fabio quartararo crash

VIDEO Fabio Quartararo, incidente ad alta velocità. Pilota ok