Aleix Espargarò e Antonio Jimenez

Antonio Jimenez: “Aprilia senza evoluzione da inizio stagione”

Antonio Jimenez, capotecnico di Aleix Espargarò, ammette che l'Aprilia RS-GP non si è evoluta da inizio stagione: "Stanno investendo sul 2020".

30 settembre 2019 - 15:10

Antonio Jimenez vanta un’esperienza ultradecennale nel paddock e dalla stagione 2019 MotoGP è il capotecnico di Aliex Espargarò. Nel 2000 fa il suo ingesso in classe regina, collaborando prima con Yamaha poi con Gresini Honda al fianco di Alvaro Bautista. Dopo una breve parentesi in Moto2 è ritornato nella massima serie con Aprilia. L’obiettivo è portare il marchio di Noale ai livelli prestigiosi che gli competono. Ma il primo duro ostacolo è battere la concorrenza dell’altra neo arrivata KTM.

Quest’anno il colosso austriaco sembra avere la meglio, ma in casa Aprilia si lavora a pieno organico sul prototipo 2020 che si preannuncia “rivoluzionario”. “Non c’è dubbio che a livello umano siano molto più numerosi di noi – ha ammesso Antonio Jimenez in un’intervista esclusiva a Paddock-GP -. Economicamente non c’è paragone, perché hanno un grande sponsor. Non ne abbiamo uno, la differenza è enorme ed è particolarmente evidente nello sviluppo e nella logistica dei pezzi che non arrivano alla velocità e quantità che vorremmo. Quindi è normale che la differenza sia molto grande. Ma con il nostro piccolo budget e in una struttura che non è grande come KTM, con solo due moto mentre loro hanno una squadra satellite e anche ottimi piloti, non siamo molto lontani! E combattiamo con loro, il che è motivante“.

Qual è la vera evoluzione della RS-GP quest’anno e come procede in termini di sviluppo?

Sarò onesto nel dire che la moto non si è evoluta. Questa è la stessa moto che abbiamo dall’inizio della stagione ed è sicuramente quella che avremo per tutto l’anno. È certo che Aprilia sta lavorando a un nuovo progetto per il 2020, ed è certamente per questo che non vogliono investire troppo nel progetto attuale. Condurre due progetti contemporaneamente sarebbe troppo costoso e troppo difficile: siamo una fabbrica, ma una piccola fabbrica! Quindi quest’anno è un po’ difficile e cerchiamo di rimanere ad un certo livello, cercando sempre di lottare per la top 10 con Aleix, e talvolta anche Iannone ci arriva. Speriamo quindi che il cambiamento sia più grande nel 2020 e faccia un passo avanti a livello tecnico. 

Quali sono i punti deboli e i punti di forza dell’attuale RS-GP?

Penso che il punto culminante di Aprilia siano gli ingressi di curva, mentre ha un po’ più di problemi nelle uscite di curve, certamente perché il nostro motore ha bisogno di un po’ più di potenza a bassa velocità. Una volta che la moto è salita, accelera molto bene, specialmente dalla terza, e ha una buona velocità massima…

Leggi l’intervista completa di Marc Seriau su Paddock-GP.

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