Andrea Dovizioso a Phillip Island

Andrea Dovizioso eterno secondo: “Marquez lontano, è preoccupante”

Andrea Dovizioso si riconferma vicecampione di MotoGP per il terzo anno consecutivo, ma non è felice: "Marquez molto lontano, è preoccupante".

27 ottobre 2019 - 18:55

Andrea Dovizioso si assicura il secondo posto in campionato con due giornate di anticipo, ma c’è amarezza per il 7° posto a Phillip Island. Un errore all’ultimo giro lo risucchia indietro e gli fa perdere un insperato terzo posto. Su una pista dove si procede sempre in inclinazione e con lunghe percorrenze di curva, la Desmosedici conferma di soffrire. Il podio di Jack Miller è per certi versi casuale seppur meritato, quel che fa riflettere sono i 14″ di gap da Marc Marquez.

Il forlivese è stanco anche di puntare il dito e dover ripetere il solito monologo. La Ducati necessita di migliorare la percorrenza a centro curva ed è un dato risaputo dall’anno scorso. A guardare il bicchiere mezzo vuoto c’è il fatto che la Rossa si è ulteriormente distanziata dalla Honda di Marquez. “Facciamo più fatica rispetto all’anno scorso, Phillip Island è un’ulteriore conferma per le condizioni che troviamo qui. Devi guidare tanto con l’angolo e se usi la gomma la finisci, tutti la finiscono ma tu la finisci di più, quindi il distacco è normale. Anche se avessi fatto terzo – ha sottolineato Andrea Dovizioso – non sarebbe cambiato nulla, avrei preso 14″. Questa è la realtà e dobbiamo migliorare, inutile puntare il dito e aggiungere altre cose. Tutto sommato guardiamo positivo, ho conquistato la seconda posizione con due gare di anticipo. Marc si è allontanato tanto ed è preoccupante“.

A guardare il bicchiere mezzo pieno, invece, Andrea Dovizioso si riconferma vicecampione MotoGP per la terza stagione consecutiva. Un risultato non da poco considerando che Marquez è irraggiungibile per chiunque. “Con tutti gli alti e bassi di questa stagione, abbiamo concluso al 2° posto in classifica piloti. Questo è il punto, ma non siamo così competitivi e non sono così felice“. Adesso occhi puntati sul nuovo prototipo che potremmo vedere già nel test di Valencia a novembre. Ma non è escluso che Ducati stia già lavorando al 2020.

 

1 commento

roberto.rimond_14476700
3:22, 29 ottobre 2019

Agostini è stato un campione che si è distinto sopra tutti i suoi rivali per l’indubbio talento, la determinazione del comportamento volto alla vittoria – sempre- ma facilitato. Dal l’avere sempre il mezzo più competitivo e prestazioni le e avversari non all’altezza, per tutta la sua carriera.
Valentino, per fare il confronto , si è messo in discussione cambiando Marche e cilindrate, incontrando avversari di grande valore e spessore rimasti famosi nel Circus e pertanto impegnativi al massimo.
Competere poi per anni con via via gli astri nascenti è stata cosa non da tutti e soprattutto negli anni cambiare lo stile di guida adeguandosi alle caratteristiche dei mezzi in evoluzione.
Ancora oggi a 40 anni è tra i primi moto permettendo.

POTRESTI ESSERTI PERSO:

fenati test privati jerez

Moto2-Moto3: La pioggia pone fine ai test a Jerez

Andrea Iannone a Valencia

MotoGP, Andrea Iannone spegne l’incendio: “Giri motore troppo alti”

Alberto Puig team manager HRC

Puig: “Alex Marquez alto, eravamo abituati a Dani Pedrosa”