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Alessandro Zaccone: “La MotoE? Più divertente di quanto immaginassi!”

Alessandro Zaccone entusiasta della MotoE, ripensando all'esordio nei test a Jerez. "Il potenziale è buono, occuperemo presto buone posizioni."

30 aprile 2020 - 16:21

Nuovo acquisto del Team Trentino Gresini, Alessandro Zaccone è uno degli esordienti nella Coppa del Mondo MotoE. Per lui possibile un primo assaggio della moto elettrica con cui disputerà la stagione 2020. Quando comincerà, ma prima della pausa ha avuto l’opportunità di disputare i test a Jerez. Indipendentemente dai piazzamenti, riscontri positivi dopo i primi tre giorni: l’obiettivo è riuscire ad emergere in questa nuova categoria.

Ora però bisogna affrontare le conseguenze dell’emergenza sanitaria. “Riesco comunque ad allenarmi in qualche modo a casa” ha raccontato il pilota di Rimini in una chiacchierata social del team Gresini. “Ma il 5 maggio, quando potrò uscire, farò il giro in bici più bello di sempre!” Dopo due mesi, sarà possibile fare qualche attività in più all’aperto, chiaramente con le dovute precauzioni. “Manca la competizione, anche solo in allenamento, che ti spinge ad andare sempre al limite.”

Ad inizio marzo Zaccone ha potuto macinare i primi chilometri in sella alla Energica Ego Corsa. “Mi sono divertito più di quanto immaginassi!” ha dichiarato. Non è stato però così semplice. “C’era già il coronavirus, il clima non era dei migliori ed è stato difficile riuscire a lavorare. Nel complesso però è stato interessante. Il potenziale è buono ed in ogni turno riuscivamo a migliorare molto. Quando faremo altri test o una gara riusciremo ad arrivare presto ad occupare buone posizioni.”

Una MotoE con aspetti positivi e negativi. “Quello che mi ha colpito di più è l’accelerazione, mentre il peso si fa sentire, anche se meno di quanto mi aspettassi. Con gli anni questa moto diventerà sempre più competitiva.” Una novità per lui anche l’utilizzo delle Michelin. “È la prima volta che le uso: il grip è tantissimo, soprattutto all’anteriore. L’unica cosa che abbiamo segnalato è la durata del posteriore, su cui bisogna lavorare, ma per le gare sarà tutto a posto.”

Obiettivi in un recente futuro? “Per prima cosa punto a fare bene quest’anno” ha risposto Zaccone. “Cercherò poi di essere sempre veloce e di crescere costantemente, magari salendo di categoria.” Con un desiderio. “Spero di continuare a fare parte di questa squadra: c’è un clima speciale, come se fosse una famiglia.” E se non fosse stato pilota? “Penso che mi sarebbe piaciuto fare il team manager. Da dire però che non mi vedrei diverso da quello che sono ora.”

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