MotoGP, Romano Albesiano

2020 ‘anno X’ per Aprilia, suspense Andrea Iannone

La stagione MotoGP 2020 sarà cruciale per il futuro di Aprilia. Sono ore di attesa per conoscere il destino di Andrea Iannone dopo il caso doping.

7 gennaio 2020 - 17:36

Sono ore di ansia per conoscere il destino di Andrea Iannone, dopo essere risultato positivo all’antidoping in Malesia. Oggi al laboratorio Wada di Dresda, in Germania, si sono svolte le controanalisi sul secondo campione delle urine del pilota di MotoGP. Sembra scontata la conferma della presenza di drostanolone anche nella seconda provetta, che darà il via al procedimento disciplinare nei suoi confronti da parte della FMI. A Dresda sono volati il legale del pilota dell’Aprilia, Antonio De Rensis, e il perito Alberto Salomone, associato di chimica all’Università di Torino.

Andrea Iannone rischia due anni di stop, ma la scelta di ricorrere alle controanalisi rende ben chiara la tesi difensiva. L’obiettivo è scartare ogni ipotesi di volontarietà dell’assunzione, puntando tutto sulla contaminazione alimentare o sull’accidentalità. Per arrivare ad ottenere una squalifica ridotta al minimo, i legali dovranno dimostrare come quella sostanza sia stata introdotta nell’organismo. Probabile che venga avanzata l’ipotesi di contaminazione alimentare da carne, visto che ‘The Maniac’ era da diverse settimane in Asia. In forte dubbio la sua presenza ai test di Sepang e Losail, in programma a febbraio. A questo punto Aprilia dovrà fare affidamento su Bradley Smith per lo sviluppo del prototipo RS-GP 2020 e potrebbe richiamare in gioco l’ex ducatista Karel Abraham.

IL NUOVO PROTOTIPO APRILIA

Per la casa di Noale il 2020 è un ‘anno X’, ma non si è apre certo in discesa. Nei test di Valencia e Jerez non è stato possibile mettere in pista la nuova moto. Inoltre il caso doping di Andrea Iannone complica i piani del team. Dopo una stagione MotoGP 2019 da fanalino di coda, l’obiettivo è vincere la sfida diretta con KTM. Sei nuovi ingegneri (tre sul fronte motore, due sull’aerodinamica e uno sul telaio) daranno manforte al lavoro di Romano Albesiano. L’attenzione è puntata soprattutto sul nuovo V4 a 90° che dovrebbe garantire più potenza, ma soprattutto più stabilità in frenata. Poi tecnici e piloti dovranno darci dentro con le nuove configurazioni di elettronica per calibrare il nuovo propulsore.

Il dato certo è che i buoni risultati non arriveranno da subito. A breve termine si può puntare allo scontro diretto con la casa di Mattighofen. Ma inutile nascondersi dietro falsi miti: la lotta per il podio sarà ancora lontana. “Dobbiamo fare un passo alla volta e crescere di anno in anno – ha chiarito Massimo Rivola -. Volere tutto in una volta non funzionerà“. Bisognerà poi discutere anche del rinnovo piloti. Aleix Espargaró ha più volte espresso malumore, ma anche massima fiducia in Aprilia. Poi c’è il rebus Andrea Iannone: una squalifica di breve durata potrebbe tenere ancora in gioco il pilota di Vasto.

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