Tony Cairoli

VIDEO Tony Cairoli rientra e allunga: “Voglio correre altri due anni”

Il fuoriclasse della KTM torna in gara a Mantova dopo sette mesi. La nuova sfida, il decimo titolo e altri due anni di contratto

8 febbraio 2020 - 8:42

Tony Cairoli rientra in gara domenica 9 febbraio a Mantova, nel terzo e ultimo round degli Internazionali d’Italia. Sarà un test probante, per tanti motivi. Il nove volte iridato è fermo da mesi, cioè dal grave infortunio alla spalla subìto di Kegums. Era giugno, Tony ha perso la seconda parte dello scorso Mondiale e ha visto l’inferno nel suo lungo e doloroso recupero. Ma adesso è pronto. La prima sfida con il campione in carica Tim Gajser (Honda), leader degli Internazionali con due vittorie su due, sarà il modo migliore per preparare l’esordio iridato il primo marzo a Matterly Basin, in Gran Bretagna.

“RECUPERO LUNGO, MA ORA STO BENINO”

L’infortunio è stato molto grave, sono ancora in fase di recupero per quanto riguarda la mobilità della spalla, ci vogliono 6-7 mesi perché torni a posto, ecco perché ho saltato le prime gare delle Internazionali” ha detto Tony Cairoli intervistato da La  Gazzetta dello Sport in edicola oggi. “Una però la voglio disputare, mi serve per vedere alcune cose in vista dell’inizio del Mondiale il 1° marzo in Gran Bretagna».

A che livello di forma è?

“Penso al 60-65%. Il dottore mi ha detto che sarebbe stato un lungo recupero, ma credevo che sarei riuscito ad accorciare i tempi. Invece non è stato così. Le prime gare saranno dure, i miglioramenti saranno lenti”.

Quando è tornato in moto?

“Da due mesi, a fine novembre, all’inizio è andata bene, poi la spalla si è infiammata, quindi ho dovuto mollare un po’, ma poi sono ripartito”.

Cosa le è mancato delle gare?

“L’adrenalina dei primi giri, la partenza. Non sarà facile tornare dietro il cancello e trovare gli automatismi. Servirà qualche gara e solo dopo dovrei tornare al top”.

Chi saranno i rivali nel Mondiale

«Tim Gajser perché è il campione uscente e Jeffrey Herlings. Ma ci metto anche il mio compagno Jorge Prado (iridato MX2 2018 e 2019; n.d.r.) perché sta recuperando in fretta dalla frattura al femore”.

Che cosa vorrebbe avere da questo 2020?

“Tornare a divertirmi in moto e recuperare la forma che avevo all’inizio del 2019”.

Quando scade il suo contratto?

“A fine 2020, ma io e la KTM siamo entrambi interessati a parlare di futuro, penso da giugno”.

Teme possa succedere come Valentino Rossi in Yamaha?

“No, perché Ktm ha una mentalità più familiare e anche quando smetterò di correre spero di restare nella loro orbita per far crescere nuovi talenti. I marchi giapponesi invece puntano sul risultato e Valentino per vari motivi nel 2019 non ne ha avuti, pensano più al business”.

Fin quando vorrebbe correre?

“Dipende se sarò ancora competitivo o se farò fatica. Mi piacerebbe estendere il contratto di altri 2 anni, il mio target è il 2022, che è il mio numero (222; n.d.r.) con uno zero in mezzo”.

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