Roan van de Moosdijk

EMX250 Roan van de Moosdijk: “USA? Prima voglio vincere in Europa”

Roan van de Moosdijk leader del campionato EMX250 è pronto per l'ultima gara della stagione in Svezia, che potrebbe regalargli il titolo

22 agosto 2019 - 7:26

E’ l’uomo del momento della classe EMX250, oltre che il leader della classifica ad una gara dal termine. Roan van de Moosdijk, classe 2000 di Eindhoven, pilota Kawasaki del team F&H nel week-end ad Uddevalla proverà a vincere il suo primo titolo europeo. Sarà una vera e propria corsa a tre per il campionato con Stephen Rubini e Alberto Forato pronti a dare anche loro l’assalto al titolo.

PRONTO A DARE IL MASSIMO

Roan ti aspettavi una gara dalla fine di essere in cima alla classifica?

” Naturalmente, l’anno scorso sono arrivato terzo in campionato, quindi l’obiettivo era fare meglio dell’anno scorso e provare a vincere il titolo.”

Che percentuale pensi di avere per vincere il titolo in Svezia?

” Non penso alle percentuali, proverò a correre come ho sempre fatto dando il massimo di me stesso.”

Dal secondo round in Francia la tua stagione è diventata incredibile, cosa è cambiato?

” Non ho più pensato a vincere il titolo ma a correre gara per gara per ottenere più punti possibili, quindi vedremo che succede.”

Nel 2020 sarai in MX2 quali obiettivi hai fissato per il tuo futuro?

“Sì, il prossimo anno è la mia prima stagione completa in MX2, l’affronterò come anno di apprendimento, ma ovviamente farò del mio meglio per finire tra i primi 5”.

Pensi un giorno di andare a correre negli Stati Uniti?

“Forse in futuro .. Ma per ora mi diverto davvero a guidare e correre in Europa.”

CLASSIFICA CORTA

Con due manche da disputare, Roan van de Moosdijk ha un vantaggio di 12 punti su Stephen Rubini del team RedMoto Assomotor e 13 su Alberto Forato del team Maddii Racing.


 

 


Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Lorenzo Savadori

Superbike 2020: Lorenzo Savadori, (quasi) fatta con Pedercini Kawasaki

MXGP, Jeremy Van Horebeek

MXGP: la piccola evoluzione della Honda di Van Horebeek

Glen Coldenhoff

MXGP 2019: la rivincita degli “altri”