MXGP Imola, Tim Gajser

MXGP, Tim Gajser: “Siamo pronti ad ogni sfida”

Tim Gajser dovrà difendere il titolo MXGP dagli attacchi di Jeffrey Herlings e Tony Cairoli. Il campione sloveno si dice pronto ad ogni sfida.

14 maggio 2020 - 13:14

Tim Gajser, campione in carica di MXGP, si ritrova a dover inseguire Jeffrey Herlings dopo le prime due tappe in UK e Olanda. L’epidemia Covid-19 ha interrotto sul più bello una delle sfide più avvincenti degli ultimi anni, comprendendo anche Tony Cairoli non ancora al top della forma. Ma il Mondiale di Motocross potrebbe riprendere ad agosto con la tappa in Russia, salvo ulteriori modifiche al calendario.

Il fuoriclasse del team HRC abita in Slovenia, dove il Covid-19 non ha avuto l’impatto violento registrato in Italia, Spagna o altre zone del mondo. Qui si contano 1.463 contagi e 103 decessi, ma i cittadini hanno rispettato norme ugualmente severe. “Anche in Slovenia siamo obbligati a rimanere a casa e a limitare il più possibile i nostri movimenti e contatti – ha spiegato Tim Gajser in un’intervista con Motul -. Al momento mi sto solo impegnando a rimanere in forma e ad aspettare. Ad essere sincero, sono abbastanza tranquillo qui. Posso allenarmi nella mia palestra e cerco di andare in moto almeno una volta alla settimana. Mi ritengo molto fortunato di essere riuscito ad usare la mia pista nel mio cortile!“.

Lo sloveno dovrà difendere il titolo mondiale di Motocross, in una stagione imprevedibile, a cominciare dal calendario. “Abbiamo lavorato molto in inverno con la nuova Honda CRF450 e siamo in ottima forma. Abbiamo iniziato la stagione con buone sensazioni e, finora, il lavoro durante l’inverno sembra aver dato i suoi frutti perché siamo abbastanza contenti di come sono andati i primi due eventi. Per quanto riguarda quando la stagione ricomincerà, non lo sappiamo davvero. Ci sono così tante incertezze. Ma sarà una stagione lunga e difficile. Sono sicuro che siamo pronti a gestire qualunque sfida“.

Tim Gajser ha subito mostrato un altro passo rispetto agli avversari, merito di uno spirito di sacrificio e di un lungo lavoro. “Se vuoi essere competitivo a questo livello, il MXGP deve essere la tua vita e devi letteralmente sacrificare tutto il resto. Quindi, è difficile stare lontano dalla famiglia e raramente riuscire a fare una pausa. Ma quando sono salito in moto per la prima volta a cinque anni, mi sono appassionato. E ora sono qui“.

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