MXGP, Tim Gajser

MXGP: Tim Gajser, quarto iride nel mirino. “Dobbiamo essere intelligenti”

Tim Gajser si sta avviando con sicurezza verso il 4° titolo in carriera, il 3° MXGP. Rivali permettendo. "Ma non ci penso, voglio divertirmi come sempre."

23 ottobre 2020 - 20:00

Mancano ormai quattro round alla fine della stagione MXGP e Tim Gajser è sempre più vicino ad una nuova corona mondiale. Il 2020 non è tra i più semplici per vari motivi, ma il giovane pilota sloveno, campione in carica, sta mostrando una costanza invidiabile, riducendo al minimo ogni possibile errore. Se pensiamo che nell’ultimo mese il suo peggior risultato è stato un terzo posto… Cairoli (-55) e Prado (-57) stanno cercando in tutti i modi di ostacolarlo, ma l’alfiere HRC, gara dopo gara, sta costruendo un’altra annata da ricordare.

“Dobbiamo guidare in maniera intelligente” ha sottolineato Tim Gajser a mxgp.com in vista del terzo ed ultimo evento sulla sabbia di Lommel. “Stiamo vivendo un anno molto strano: i programmi quindi sono diversi, di conseguenza anche il mio approccio alle gare. Certo vorrei sempre vincere” ha continuato il 24enne pilota di Ptuj, fresco di rinnovo con il team HRC. “Ma volte bisogna ‘accontentarsi’ di un secondo posto o meno, senza andare oltre il limite. Mi piace molto correre sulla sabbia e spero di continuare a salire sul podio.”

Il tre volte iridato è pronto a lasciare il segno anche in quest’ultimo evento belga, in cui può estendere ancora di più il suo vantaggio A questo punto della stagione è inevitabile fare più di un pensiero al titolo, ma non è il problema principale. “Certo è difficile non pensarci” ha ammesso. “Ma voglio solo concentrarmi su un round alla volta, divertirmi come sempre, lasciando il campionato da una parte per quanto possibile. Ci sono tanti piloti veloci ed ogni gara è importante. Devo solo cercare di concentrarmi sulle corse.”

Il campione MX2 (2015) ed MXGP (2016, 2019) è pronto alla lotta, ma come detto ha agguerriti rivali sulla sua strada. Tony Cairoli punta al successo domenica, il rookie Jorge Prado (a -2 dal campione siciliano) è ormai una mina vagante con cui fare i conti. Ma non dimentichiamo anche Seewer, Febvre, Paulin, per citarne alcuni, che potrebbero mettere ancora più pepe sulla prossima battaglia di domenica. Il Mondiale MXGP è ancora aperto, vedremo come si comporteranno i principali protagonisti.

1 commento

fzanellat_12215005
19:58, 23 ottobre 2020

In tutti gli altri sport motoristici sarebbe un campionato finito,ma il motocross è durissimo.
La giornata storta può capitare anche se Gasjer possiede velocità e costanza di rendimente.
Con Herlings sarebbe stato differente ma,come accade
per la Motogp,bisogna dar merito a chi corre.

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