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MXGP: Jeffrey Herlings, un campione troppo spesso infortunato

Anche quest'anno Jeffrey Herlings ha visto sfumare i sogni di gloria per lesione. "Questo è l'aspetto più doloroso" ha ammesso. Qualche pensiero sul futuro, ma "Amo ancora le corse."

3 novembre 2020 - 19:00

Siamo tutti d’accordo se diciamo che Jeffrey Herlings è uno dei migliori piloti della storia del Motocross. È altrettanto vero però che ha a referto una serie di infortuni che non gli hanno permesso di raccogliere quanto avrebbe meritato. Negli ultimi dieci anni (con qualche ‘intervallo’) ha dovuto abbandonare spesso e volentieri il campionato, quasi sempre quando si trovava al comando della classifica generale. Certamente uno smacco non indifferente anche a livello morale…

Una spalla lussata, tre fratture alle clavicole, un femore ed un mignolo lesionati, dislocazione dell’osso pelvico, due fratture ai piedi, per finire con lesioni alle vertebre. L’ultimo infortunio l’ha messo KO quest’anno a Faenza, una volta di più quando era leader iridato. Davvero tanto per un giovane talento del calibro di Herlings. “Ho conquistato 90 vittorie e solo quattro titoli” ha ammesso lui stesso. Viene davvero da chiedersi come sarebbe il suo palmares attuale senza tutte queste complicazioni… Le lesioni sono sempre difficili da digerire, ma il campione di Geldrop dopotutto si dichiara sollevato: l’ultima lesione poteva avere conseguenze ben più serie.

“Andarsene sulle proprie gambe, quando mezz’ora prima non sentivi più nulla. Sei solo felice di essere in salute” ha dichiarato in un’intervista prodotta dal suo team. Il recupero procede come da programma, ma c’è anche l’aspetto mentale da considerare. “Ad un certo punto ti vengono certi pensieri. ‘Ho fatto tutto il lavoro, mi sono preparato bene in inverno, tutto per niente'” ha ammesso. “L’obiettivo finale è sempre vincere un campionato ed è stato l’aspetto più difficile da mandare giù dopo la lesione di quest’anno. Ancora una volta tutto è andato in fumo. Il dolore non è stato così grande… Ben più doloroso è stato sapere di aver di nuovo rovinato tutto.”

Aspetti della sua vita che l’hanno anche spinto a qualche riflessione in più, sia riguardo la sua carriera che un futuro lontano dalle competizioni. “Ho 26 anni adesso” ha dichiarato Herlings. “Il Motocross è parte della tua vita per un certo periodo di tempo. Da piccolo pensavo solo alle corse, ma il tempo fermo ed anche ad esempio la pausa da Coronavirus ti permette di fare qualche pensieri in più sui prossimi anni. Avrò sempre qualche entrata quando mi fermerò, ma amo ancora le corse: spero che il piede si rimetta a posto per permettermi di tornare a godermi le gare.”

3 commenti

fzanellat_12215005
0:07, 4 novembre 2020

La natura di Herlings è quella di essere sempre al 110%
e non mi sento di criticare un talento che ha vinto 90 gare. Tutti gli amanti del cross sanno che senza questi
inconvenienti avrebbe 2 titoli MX2( 2014-2015) e
2 in MXGP (2019-2020) in più.
Quando correva in MX2 dava dei distacchi imbarazzanti
alla concorrenza.E come avversario aveva un certo
Gasjer.

    Mattia B.
    10:09, 4 novembre 2020

    dici bene, per non parlare di quando correva ancora in MX2 e nel Cross delle Nazioni stava davanti a fior di campioni con le MXGP.
    Come velocità pura il distacco tra l’olandese ed i suoi avversari e molto più grande di quello di Marquez ed i suoi colleghi della motogp.
    Mia personalissima opinione.

      fzanellat_12215005
      10:52, 4 novembre 2020

      Non posso darti torto e ne abbiamo avuto la prova nel 2018.Mondiale MXGP letteralmente dominato da inizio alla fine con divari impressionanti.
      Solo Tony aveva provato a contrastarlo,ma come velocità
      pura era a dir poco sconvolgente.
      Team Usa? Eli Tomac è l’unica stella gli altri sono di basso livello rispetto al passato.
      Non a caso faticano a vincere il trofeo delle nazioni da 5 o 6 anni.

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