gajser febvre mxgp

MXGP: Febvre e Gajser si inchinano a Herlings, ma tra gli applausi

Romain Febvre chiude da vice-campione 2021, Tim Gajser è 3° iridato. Battaglieri protagonisti assieme a Herlings, dando vita ad una stagione memorabile.

11 novembre 2021 - 11:14

Vice-campione e terzo classificato nel Mondiale Motocross 2021, ma anche loro si meritano solo applausi. Romain Febvre ed il campione uscente Tim Gajser sono stati, assieme al neo iridato Jeffrey Herlings, i grandi protagonisti di una stagione combattuta, come non si era mai vista in tempi recenti. L’iridato 2020 ha comandato per buona parte della stagione la classifica generale, il francese di Kawasaki invece era passato al comando in questi ultimi eventi dell’anno. Un terzetto straordinario racchiuso in tre punti, fino ad arrivare al doppio round di Mantova. Qui i due rivali non hanno potuto fare altro che inchinarsi, ricevendo i ringraziamenti dello stesso Herlings per la battaglia.

Romain Febvre senza rimpianti 

È tornato a competere stabilmente in alto. Il pilota Kawasaki manda in archivio la sua migliore stagione MXGP dal 2015, anno dell’esordio con titolo. Anche la sua non è certo una carriera immune da infortuni, che quest’anno però, a differenza dei due rivali, gli sono stati risparmiati. Risultati solidi e costanti l’hanno tenuto sempre nelle zone alte della classifica generale, prendendosi poi anche la tabella rossa per la prima volta dal 2018. Ci è andato vicinissimo, ha chiuso secondo per soli cinque punti e chiaramente un po’ di rammarico rimane, ma c’è poco da rimproverargli in questa stagione eccezionale.

“Cadere quand’ero così vicino è duro da digerire” ha ammesso Romain Febvre una volta concluso il GP della Città di Mantova. Riferendosi in particolare alla caduta in gara 2 quando si trovava non troppo lontano da Herlings. “Ho dato il massimo quindi non ho particolari rimpianti, ma non è stato sufficiente per vincere il titolo. Anzi, sono un po’ arrabbiato con me stesso, ma queste sono le gare: anche se è brutto perdere così, ho dato tutto.” Infine, il ringraziamento alla sua squadra. “Abbiamo svolto un grande lavoro assieme negli ultimi due anni. L’anno prossimo ripartiremo ancora assieme per lottare nuovamente per il titolo.”

Tim Gajser cede la corona

Quando si parte da campione in carica, chiaramente l’obiettivo primario è riconfermarsi. Ci ha provato a lungo, mantenendo per buona parte della stagione la leadership iridata, fino ad un finale di campionato non per deboli di cuore. Aggiungendo che ha anche dovuto fare i conti con una lesione ad una clavicola, un problema che ha favorito la rimonta dei rivali. Ma era una battaglia serratissima, fino al MXGP di Lombardia: il contatto in gara 1, con “taglio” e sanzione sono stati determinanti. Nonostante tutto ha lottato fino alla fine, come dimostra la rimonta indiavolata su Herlings in gara 2 nell’ultimo GP. Chiude 3° iridato in una stagione ad alto tasso adrenalinico.

“Non era esattamente quello che volevo quando sono arrivato a Mantova” ha ammesso Tim Gajser. “Ma è stato un campionato di alti e bassi, a volte le cose non vanno proprio come vorresti. È stata una lotta serrata fino alla fine, ci sono state belle battaglie e penso sia stato un grande spettacolo per i fan.” Riguardo al rivale KTM, “Complimenti a Jeffrey per il titolo. Ha fatto tutto quello che doveva fare, ma è stato bello chiudere la stagione con un’altra gara così intensa assieme a lui.” La stagione forse inizierà a febbraio, sarebbe una ‘pausa’ breve. “Mi godrò un po’ di vacanza, poi inizierò a prepararmi per il 2022.” Gli occhi già puntati su quello che sarebbe il suo 5° titolo.

Che favola Marco Simoncelli! “58” racconto illustrato in vendita anche su Amazon Libri

Foto: Kawasaki Racing Team

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Motocross: Rene Hofer, il pensiero di Tom Vialle. “Grato dei bei ricordi”

watson jasikonis mxgp

MXGP 2022: Watson con Kawasaki, Jasikonis riparte da Yamaha

Rene Hofer MX2

Tragedia Rene Hofer: le toccanti parole di Jill e Tony Cairoli