MXGP

MXGP: oltre la “noia” c’è di più

Le ultime gare del mondiale complice i tanti assenti non sono state "spettacolari" ma questo è lo sport e comunque la categoria è ancora viva

13 luglio 2019 - 11:30

La stagione 2019 del mondiale di Motocross, sia nella classe MXGP che nella MX2 non sarà probabilmente ricordata come la più spettacolare di sempre. I tantissimi infortuni che hanno falcidiato soprattutto la classe 450 e il grande dominio di Jorge Prado, prossimo a salire nella categoria dei “grandi”, nella MX2 hanno reso tutto un pò “soporifero” soprattutto nelle ultime gare della stagione. Nonostante questo le due categorie sono ancora vive e meritano di essere seguite fino alla termine della stagione.

QUESTO E’ LO SPORT

L’assenza già dall’inizio della stagione di Jeffrey Herlings aveva da subito tolto un protagonista. Che però lo scorso anno aveva totalmente monopolizzato il mondiale della MXGP con vittorie anche imbarazzanti per il livello differente rispetto agli avversari. Quest’anno il duello tra Cairoli e Gajser ha vissuto nelle prime gare del campionato momenti esaltanti. Come la gara del Trentino (qui trovate il video) ritenuta una delle prove più belle di sempre. Successivamente ci sono stati l’infortunio di Cairoli e quello di Febvre, e soprattutto di Herlings ( dopo aver vinto la prima manche in Lettonia). Si è fatto male anche Desalle per cui il Mondiale adesso vive  nella figura di Tim Gajser. LOsloveno merita di vincere alla grandissima. La prestazioni delle Yamaha, soprattutto quelle di Tonus e Seewer e anche dei privatissimi Coldenhoff e Van Horebeek dimostrano che oltrei ai big, anche se assenti, i piloti e la qualità non mancano. Lo sport è fatto di momenti, il mondiale di Motocross nonostante qualche gara “noiosa” è vivo e merita tanta considerazione.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Mitch Evans

MXGP 2020: Evans e Van Horebeek in lizza per un posto in HRC

MXGP, Jeremy Van Horebeek

MXGP: la piccola evoluzione della Honda di Van Horebeek

Glen Coldenhoff

MXGP 2019: la rivincita degli “altri”