Manuel Gonzalez, SSP300, Match point

WSSP300 Portimao: Scott Deroue vince, annullato il primo match point 

Manuel Gonzalez deve rimandare la festa iridata ma il vantaggio del pilota Kawasaki ParkinGo resta rassicurante. Ana Carrasco sul podio

9 settembre 2019 - 11:30

Quello che si è disputato nel weekend appena passato sul circuito portoghese di Algarve, è stato uno dei round più avvincenti sino ad oggi nella storia della giovane categoria. Per ora festeggia solo Kawasaki Motor.  La Casa di Akashi ha conquistato ieri il titolo mondiale Costruttori con 2 gare di anticipo grazie a 6 vittorie su 7 gare. Completamente esperti invece il discorso per il titolo piloti.  Il madrileno Manuel Gonzalez, alfiere del ParkinGO Kawasaki, con diverse combinazioni possibili, sarebbe potuto essere il terzo campione del Mondo della nuova categoria Supersport300.

LA CRONACA

Subito dopo il semaforo verde, Gonzalez che partiva dalla pole position, ha iniziato a spingere forte per raggiungere il suo obbiettivo iridato, l’olandese Scott Deroue (Kawasaki) è stato l’unico a mettersi nella scia del madrileno ed i due insieme alla quinta tornata hanno seminato il vuoto e dato vita ad una gara a due, battagliando per 6 degli 11 giri complessivi di gara. Nel corso di un giro finale da cardiopalma, l’olandese Deroue è riuscito a vincere ed a tenere dietro lo scatenato Gonzalez, annulando così la prima opportunità per il titolo iridato per il pilota Del ParkinGO Kawasaki.

ANA SUL PODIO

La “Pink Warrior” Ana Carrasco (Kawasaki Provec), Campionessa  del mondo uscente è stata la capofila del gruppetto degli inseguitori composto dal connazionale Garcia (DS Junior Team), dal francese Verdoìa (BCD Yamaha), e dall’ucraino Kalinin (Nutec kawasaki). La Carrasco, con un distacco di 2″850 dal vincitore Deroue, si è piazzata sul terzo gradino del podio.  Per il titolo Mondiale tutto rimandato al 29 settembre sul circuito francese di Magny Cours con Manuel Gonzalez in vantaggio di 38 punti sull’olandese Deroue e di 47 sulla campionessa in carica Carrasco.

“LA PROSSIMA SARA’ DECISIVA”

Manuel Gonzalez un poco delusio ci ha spiegato: «E’ stata la gara più difficile di quest’anno per me. Eravamo solamente in due, sapevo che sarebbe stato difficile passare Deroue prima della linea del terzo intertempo per questo ci ho provato all’ultima curva ma non sono riuscito. Il secondo posto è comunque un risultato positivo perché è servito a scremare un po’ il gruppo dei pretendenti e la prossima gara darò il massimo per vincere il titolo». 

KEVIN SABATUCCI MIGLIORE DEGLI ITALIANI

Kevin Sabatucci il pilota ascolano del Team Trasimeno Yamaha prima della pausa estiva aveva vinto la gara inglese di Donington Park. Battendo fisicamente il francese Verdoìa e l’ucraino Kalinin. L’alfiere del Team Trasimeno ha affrontato un weekend abbastanza difficile ma sempre in progressione, durante la qualifica del sabato non è stato cosi brillante. Forse a causa di un problema tecnico l’ascolano non è riuscito a centrare il suo obbiettivo e con il tempo di 1’57″189.  Ha conquistato solamente la 22ma casella della griglia di partenza, rimontando fino al nono posto finale.  Solamente altri due sono stati gli italiani a portare a temine la gara, Giacomini (Kawasaki GP project) partito 29mo ha chiuso in 23ma posizione, Filippo Rovelli (Team ParkinGO Kawasaki) che scattava dalla 27ma casella ha chiuso 25mo su 35 piloti schierati in griglia di partenza.

“UN WEEK END MOLTO DIFFICILE”

Kevin Sabatucci ha commentato : <<E’ stato un weekend difficile sin dal primo giorno, sempre in salita e con alcune difficoltà ma ero consapevole di essere in forma. Sabato in qualifica non sono riuscito ad esprimermi al meglio ed il mio best lap è bastato solo per conquistare un’amara 22ma posizione in griglia di partenza. Sapevo che partendo dalle retrovie, la gara  sarebbe stata molto difficile ma io ed il Team abbiamo cercato di non demordere e così è stato. Al primo giro avevo già perso una posizione ma con il passo che avevo, uguale a quello dei primi due piloti di testa, giro dopo giro, sorpasso dopo sorpasso, sono arrivato li davanti per giocarmi il 3* posto del podio. Purtroppo per diversi fattori ieri non ho potuto fare di meglio ma sono comunque molto soddisfatto di me stesso per la grinta che ho tirato fuori e per essere andato oltre i miei limiti>>.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Superbike

Superbike: Scott Redding vola, ma Jonathan Rea non ha paura

Leon Camier

Superbike Test Aragon, giorno 2: Scott Redding a tutta forza

Leon Camier

Superbike: Leon Camier allarme rientrato, la spalla è a posto