Ronald Ten Kate

Ten Kate non le manda a dire: “Honda sta sbagliando tutto”

Dopo aver firmato con Yamaha l'olandese Ten Kate spara a zero contro i giapponesi. La rottura fa ancora male. Gli avvocati sono al lavoro

8 maggio 2019 - 22:38
Ten Kate tornerà a correre nel Mondiale Superbike a partire dal sesto round di Jerez, a giugno, con la Yamaha R1 affidata a Loris Baz. Adesso che il futuro è salvo, gli olandesi si tolgono i sassolini dalle scarpe. E tornano a parlare della improvvisa e burrascosa chiusura del ventennale rapporto con Honda. C’è una richiesta di risarcimento in corso, avanzata da Ten Kate, che però mantiene il riserbo su indicazione dei legali. Di cose tecniche invece Ronald Ten Kate parla senza freni.

“ADESSO C’E HRC MA I RISULTATI?”

Tutti possono vedere come il progetto attuale non sia molto ben pensato” ha detto Ronald Ten Kate all’on line Speedweek.  “Come molti altri, eravamo curiosi di vedere dove sarebbe arrivata la Honda con il pieno supporto della HRC.  Ho letto nei loro comunicati stampa che devono ripartire da zero perché non conoscono la moto.  Inspiegabile. Con una CBR-RR quasi identica, hanno fatto più giri a Suzuka di qualsiasi altra squadra al mondo. Non devi iniziare da zero, sono la squadra ufficiale.  Non è solo questione di moto, ma anche di squadra e di piloti. Forse non avevano molto chiaro che c’è una grande differenza fra il Mondiale Endurance e la Superbike. Altri produttori sviluppano una Superbike e poi preparano la versione da Endurance.  Honda fa il contrario. È più facile se costruisci una moto molto più veloce per il Campionato del Mondo Superbike e poi ti preoccupi di farla andare avanti per tutte le 8 Ore di Suzuka.  Se sviluppi una moo per Suzuka e poi pensi di essere competitivo nel campionato mondiale Superbike, stai sbagliando strada”. 

QUESTA HONDA E’ DA TOP CINQUE”

Ronald Ten Kate è convinto che questa CBR-RR sarebbe da podio, o poco meno. “Vi rammento che la “nostra” Honda ad inizio 2018 ha sfiorato il podio (Leon Camier 4° in Thailandia, ndr).  Ecco perché credo che con la moto attuale sia ancora possibile avvicinarsi al podio e finire tra i primi cinque. Adesso il livello è più alto dello  scorso anno, Yamaha  ha fatto un passo avanti. E la Ducati ha introdotto un pacchetto molto veloce con Bautista. Honda continua a passare un momento difficile. Ora avranno capito di aver sottovalutato il livello del campionato mondiale Superbike negli ultimi anni”.

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