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Supersport: Aegerter record nei test al Montmeló. Il resoconto dei due giorni

Conclusi due giorni di test Supersport al Montmeló, con il rookie Dominique Aegerter netto dominatore. Ecco come sono andate le prove di categoria.

1 aprile 2021 - 11:11

di Stefano Bergonzini

Dominique Aegerter, svizzero, trent’anni, vecchia conoscenza delle classi cadette del motomondiale. È lui il dominatore della due giorni di test ufficiali della World Supersport 600, organizzati al Montmeló in preparazione al Mondiale, al via il 21 maggio da Aragón. Aegerter, alla sua prima esperienza nelle 600cc derivate dalla grande produzione di serie, ha chiuso davanti in tutti e 4 i turni di prove. L’alfiere Ten Kate Yamaha (team che ricordiamo, stava per abbandonare la categoria) ha piazzato un 1’44”220 finale. Un gran crono, che migliora di ben 7 decimi il record della pista ottenuto lo scorso settembre da Andrea Locatelli in Superpole (1’44”958).

Segue il veterano della categoria Jules Cluzel (Yamaha) 2° a 135 millesimi da Aegerter. Per poi trovare il Campione del mondo 2019, lo svizzero Randy Krummenacher (terzo a 4 decimi dal connazionale Aegerter) che ha ben debuttato con la R6 del team EAB Racing Team. Ma è una Supersport nel complesso in grande salute. Ben 28 piloti in pista, arrivati con diverse vicissitudini da 15 diverse nazioni nonostante la pandemia, e ben 18 diversi team ad occupare i box. Una classe ormai storica, dove c’è un po’ di tutto, quasi un refugium peccatorum del motociclismo professionistico. Dal 45enne polacco Pawel Szopek (MS Racing Yamaha), caduto martedì pomeriggio nel secondo settore. O il neo acquisto Evan Bros Yamaha, Steven Odendaal, presto fermato da una spalla lussata in seguito ad una caduta.

A Michel Fabrizio, che rientra romanticamente in competizione a 36 anni, dopo 3 anni nei quali si è occupato di giovani piloti nel CIV. Un ritorno grazie ad un accordo tra Motozoo e Puccetti Racing Kawasaki: per lui 18° miglior tempo per lui. Per finire coi 4 giovanissimi dello Junior Talent Team (del CEV Moto3) promosso dalla Dorna, ovvero Mario Aij, Yakuma Matsuyama, Eddie O’Shea e Tatchakorn Buasri. Parlando di Italmoto, Federico Caricasulo (Yamaha) ha chiuso 4° la due giorni (miglior giro in 1’44”718) nonostante sia stato costretto a saltare la maggior parte dell’ultimo turno del martedì pomeriggio per caduta. In top ten anche Luca Bernardi (Yamaha) col sesto tempo, Raffaele de Rosa quest’anno in Kawasaki e Federico Fuligni (Yamaha). Gli altri italiani Davide Pizzoli (Yamaha), Luigi Montella (Chiodo Moto Racing) e Leonardo Taccini (Kawasaki) navigano nelle retrovie.

Tra i possibili protagonisti di questa stagione, è andato forte lo spagnolo Manuel Gonzalez, scelto quest’anno da Yamaha per correre con ParkinGO. Ricostruendo così il fortunato binomio che portò Chaz Davies al titolo della 600 nel 2011. Il madrileno ha chiuso con il settimo tempo il Day-2 in 1’45”613 (10° crono combinato) ma con una moto in configurazione CIV. Il team infatti ha deciso di schierarlo anche nel campionato tricolore, che parte il 17 e 18 aprile. “Una due giorni molto proficua, in costante miglioramento dopo i test privati che avevamo effettuato a Misano Adriatico e al Mugello” ha spiegato Manuel Gonzalez. “Stiamo cercando la configurazione ideale per presentarci competitivi al via del CIV al Mugello. Sarà quello il primo banco di prova, poi a maggio saremo nel mondiale ad Aragón.”

La classifica combinata

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Foto: worldsbk.com

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