Superbike, Yamaha

Superbike: Yamaha corre ai ripari, c’è un problema motori come in MotoGP?

Toprak Razgatlioglu fermato da un problema elettronico, Michael van der Mark da un cedimento meccanico. Forse è stato il gran caldo di Jerez ma il team adotterà misure prudenziali

5 agosto 2020 - 18:55

Yamaha è al lavoro in MotoGP per tentare di risolvere i problemi di affidabilità emersi nel doppio GP di Jerez. Pare che il problema sia stato originato da una fornitura difettosa e non derivi da difetti di progettazione e costruzione imputabili agli ingegneri di Iwata. Ma, sullo stesso tracciato e nelle medesime condizioni di gran caldo, anche il team ufficiale Superbike ha riscontrato anomalie costate molto care. In gara 1 il motore della YZF-R1 di Michael van der Mark è andato arrosto, mentre nella Superpole Race (di appena dieci giri…) Toprak si è dovuto fermare per un guasto all’elettronica. E’ stato il secondo stop in sei gare per il 23enne turco. A Phillip Island era rimasto senza benzina a due giri e mezzo dalla fine. Coi punti dilapidati sarebbe molto vicino a Scott Redding, il ducatista leader del Mondiale.

“E’ stato il gran caldo” 

Andrea Dosoli, capo del progetto Yamaha in Superbike, ha chiarito la situazione. “A Jerez abbiamo gareggiato in condizioni veramente estreme, durante il week end abbiamo toccato i 45 °C all’ombra. Durante le corse la leva del freno anteriore si è scaldata così tanto che Toprak Razgatlioglu è tornato ai box con bolle da ustione alle dita.” Ma, fra tutti i guai, a preoccupare di più è la fumata azzurra fuoriuscita dalla R1 di Van der Mark. “I motori hanno operato in condizioni di forte stress termico e sospettiamo che l’anomalia sia stata originata da questo fattore. Dalle prime verifiche che abbiamo compiuto, non sono emerse anomalie particolari legate a singoli componenti. In ogni caso nei prossimi round cambieremo alcune impostazioni.

Giri ridotti da 14.950?

Il base al regolamento, la nuova Yamaha può spingersi fino a 14.950. Il limitatore è stabilito in base ai valori del modello di serie, ma nel caso della R1 versione 2020 è stato aggiunto un bonus di 250 giri/minuto, perchè il modello di serie si è dovuto adeguare alle stringenti norme Euro 4. Dosoli lascia pensare che da Portimao la Yamaha abbassi prudenzialmente il limitatore. La versione 2019 girava a 14.700. In Superbike, così come in MotoGP, i motori sono punzonati dai commissari e non è possibile ripararli, se non quando i componenti da sostituire possono essere raggiunti dall’esterno, senza togliere i sigilli apposti sui carter, sulle testate e e su altri componenti strutturali del motore. Il numero è limitato alla metà dei round previsti: se si correranno sette appuntamenti, gli esemplari permessi sono quattro. Ogni aggiunta ulteriore prevede la penalità della partenza dalla pit lane.

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