Superbike Van Der Mark

Superbike: Van Der Mark come Verstappen? Gli olandesi sognano

Van Der Mark ha raccolto il primo podio con BMW e sogna di ripetersi in casa. Ne approfittiamo per ripercorrere la storia di un 'Magic Mike'.. normale

22 luglio 2021 - 14:22

Tra gli osservati speciali in questo weekend di Superbike c’è sicuramente Michael Van Der Mark. L’olandese arriva in casa dopo il bel weekend di Donington dove ha raccolto il primo podio con BMW e in terra amica sogna di ripetersi. I presupposti per farlo ci sono in una stagione nata complicata e destinata probabilmente a esserlo. ‘Magic Mike’ non è mai stato uno dalle scelte scontate ed è uno a cui piacere giocare d’azzardo…

Basti pensare che Michael, addirittura, non aveva il sogno di correre fin da bambino. Rispetto a tanti altri piloti ha cominciato tardi, avendo inizialmente come interesse le biciclette.. e i camion. Un ragazzo normale, come tanti, che ha scoperto relativamente tardi di essere interessato alle corse in moto e di avere il talento per farlo. Con buona pace della mamma, che come tante madri non è stata così entusiasta della scelta del figlio.

Le derivate di serie nel destino

In Olanda, però, il sangue delle corse scorre nelle vene e quello di ‘Magic Mike’ sembrava un destino già scritto. Si presenta al grande mondo delle corse nel 2008 in 125 con una wildcard, replicando nel 2009. Contestualmente negli stessi anni si apprestava a portare a casa il titolo nazionale della stessa categoria. Nel 2010 arriva l’occasione di disputare una stagione intera, salvo essere sostituito in corsa.

Chiusa una porta si apre tuttavia un portone: nella stessa stagione partecipa a una prova del campionato STK600 a Magny-Cours con la Honda CBR600RR del team Ten Kate Race Junior chiudendo in 7° posizione. L’approccio alle derivate di serie sarà una svolta, dato che nel 2011 ottiene quattro vittorie con la stessa squadra e la stessa moto. Da lì arriverà poi l’esordio nel mondiale Supersport nel 2013, annata in cui diventerà anche il primo olandese di sempre a vincere la 8 ore di Suzuka con una Honda CBR1000RR.

Il successo che lo consacra tra i grandi

Come abbiamo detto, le derivate di serie svolteranno la sua carriera. Nel 2014 arriva il titolo Supersport in una stagione dominata sempre in sella alla Honda e bisserà anche il successo del 2013 alla 8 ore di Suzuka ancora insieme a Takumi Takahashi e Leon Haslam. Ci sarà poi l’esordio in Superbike con la Honda del team Pata, con cui raccoglierà un doppio podio proprio ad Assen, suo Gran Premio di casa, e si ripeterà in gara a Jerez.

Con il passaggio in Yamaha nel 2017 arriveranno invece i primi successi dopo svariati podi nel 2016 sempre con Honda. La transizione al team di Iwata porterà però i primi successi, rispettivamente a Donington nel 2018, a Jerez nel 2019 e Aragon nel 2020. La storia di ‘Magic Mike’ d’altronde è così: un anno di apprendistato prima di arrivare al successo. È stato così in Supersport, è stato così in Superbike.

‘Magic Mike’: l’uomo degli azzardi

L’olandese rimane comunque uno dalle scelte azzardate, probabilmente discutibili. È così che arriva il passaggio in una BMW piena di incognite e non al livello di Yamaha. Rimanere con la casa di Iwata sarebbe stato conveniente, ma Mike era pronto per affrontare una nuova sfida. Un azzardo che potrebbe pagare sul lungo tempo, come ammette lui stesso. Solo il tempo ci dirà se avrà pagato, nel frattempo si gode il primo podio arrivato a Donington con la nuovissima M1000RR che sembra iniziare a fare progressi.

Si arriva così ad Assen, terra di casa dove non ha mai sfigurato e ha sempre illuminato la platea. Potrebbe riuscirci anche questa volta e far sognare la folla olandese che potrà accorrere nella Cattedrale della Velocità (2/3 di pubblico ammessi per questo round). L’attesa per il loro pilota è tanta, così come lo è stata in questi anni dove finalmente hanno trovato un connazionale da idolatrare nel mondo delle corse.

L’Olanda lo aspetta: Van Der Mark come Verstappen?

Una bella novità per un popolo che vive di tanta passione per le gare, ma che aspettava da un po’ un pilota così competitivo. Lo hanno trovato in ‘Magic Mike’, che in patria gode di notevole fama. L’Olanda lo aspetta e sulle strade che portano al circuito non mancano i cartelloni che annunciano l’evento con il primo piano Van Der Mark in bella vista. Nell’anno in cui in F1 Verstappen è lanciatissimo nella sfida contro Hamilton, chissà che a far battere il cuore degli olandesi non possa essere anche il ragazzo che cerca di far vincere la prima gara alla nuova M1000RR.

Di sicuro, nel caso in cui dovesse farcela, lo farà con le stesse persone al suo fianco. A circondarlo ci sarà come sempre una piccola cerchia intorno a lui, una usanza che non ha mai cambiato. Neanche da piccolo ha mai avuto troppi amici ad accompagnarlo durante le sue competizioni motoristiche, non ne ha mai avuto bisogno. Della serie: poche persone, ma buone..

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