Toprak, Yamaha

Andrea Dosoli: “Visto? Toprak è già veloce anche con Yamaha”

L'astro nascente sale sulla Yamaha e prende subito il ritmo. "Fa delle cose impressionanti". La R1 versione 2020 debutterà a Jerez con il tester Niccolò Canepa

18 novembre 2019 - 9:46

Se lo chiedevano in tanti: Toprak è nato sulla Kawasaki, riuscirà ad adattarsi alla Yamaha? L’astro nascente della Superbike ha già dato la risposta. Nella prima uscita con la YZF-R1 ad Aragon è stato efficacissimo fin dalle prime tornate, spingendo subito forte una moto che in precedenza aveva visto solo da…ferma. In due giornate avversate dal maltempo, con appena tre-quattro ore di pista asciutta, Razgatlioglu è arrivato a girare in 1’50″657, contro 1’49″929 di Scott Redding con la Ducati equipaggiata con coperture soffici (qui i tempi del test). Intanto ha  girato più forte del neo compagno Michael van der Mark (1’51″088), che guida la stessa moto da due anni.  Inoltre su questo tracciato Toprak ha migliorato i riferimenti Kawasaki:  nel round Mondiale dell’aprile scorso il miglior giro di un week end sottotono era stato 1’50″900, durante la Superpole Race.

“TOPRAK E’ STATO IMPRESSIONANTE”

Razgatlioglu è un pilota molto aggressivo, ha uno stile tutto suo, ma è una qualità positiva” spiega Andrea Dosoli, coordinatore delle attività racing di Yamaha Europa. “Fa delle cose assai interessanti, ha girato pochissimo su pista asciutta ma è riuscito in questo breve tempo a trovare subito un ottimo feeling con la R1. Soprattutto ha un modo di frenare diverso dagli altri, stiamo lavorando per capire come andargli incontro con il set up. Siamo rimasti molto impressionati, è stato interessante ascoltare i suoi commenti.”

Di cosa pensate avrà bisogno per progredire ancora?

Ad Aragon abbiamo girato poco, era una semplice presa di contatto. E’ presto per capire come indirizzare lo sviluppo. Il vantaggio è che Toprak e van der Mark sono molto simili dal punto di vista fisico. Questo ci semplificherà le cose quando dovremo definire l’ergonomia del veicolo e altri fattori influenzati da altezza e peso del pilota. Pensiamo di avere una line up di piloti assai promettente, sotto tutti i punti di vista.”

Quando avranno la Yamaha 2020? 

“Razgatlioglu e van der Mark ad Aragon hanno girato con le R1 versione 2019, equipaggiate con alcuni componenti della 2020. Nella prossima uscita di Jerez (27-29 novembre, ndr) il prototipo 2020 girerà con il nostro tester Niccolò Canepa, mentre Toprak e Michael continueranno a sperimentare novità sui veicoli della passata stagione. I due piloti ufficiali avranno la moto nuova completa a gennaio, quando torneremo a girare a Jerez e dopo a Portimao.

La Yamaha 2020 sarà un grande salto in avanti?

Le novità più evidenti sono la carenatura e il gas elettronico. Nel motore ci sono tanti piccoli aggiornamenti. Nei test cercheremo la prestazione, ma anche l’affidabilità, in particolare per quei particolari (le concession parts, ndr) che andranno omologate prima dell’inizio del Mondiale.” 

Che Mondiale vi aspettate?

“Dopo qualche anno difficile, nel 2020 la Superbike farà un bel passo in avanti. Da quanto ho sentito, ci potrebbero essere 22-23 piloti in griglia, più le wild card, questo è il primo dato molto positivo. Inoltre ci saranno più Costruttori impegnati in modo serio, e anche il livello dei piloti si sta alzando in maniera drastica. Inutile dire che il coinvolgimento a pieno regime di Honda HRC è una bella sfida per tutti: in Giappone c’è grande eccitazione…” 

Toprak correrà la 8 Ore di Suzuka con Yamaha? 

“Al momento non c’è niente di definito. I giapponesi di Yamaha però hanno chiesto il nostro supporto, per cui più avanti vedremo. Adesso siamo tutti molto concentrati sulla Superbike. L’Endurance in ogni caso ci interessa molto: Michael van der Mark correrà la 8 Ore di Sepang (14 dicembre, ndr) e lo reputiamo un esperimento da seguire con grande attenzione, per vari motivi. Intanto l’evento in quel periodo dell’anno colma un vuoto in calendario, inoltre noi con YART (team Yamaha ufficiale nel Mondiale Endurance, ndr) avremo un equipaggio “misto” composto da piloti GP e Superbike. 
Il terzetto composto da Franco Morbidelli, Michael van der Mark e Hafizh Syharin affascina: speriamo che altri Costruttori seguano il nostro esempio.” 

Yamaha sta spingendo molto sui giovani…

Si, il 2020 sarà un anno strategico. Partiamo con la nostra R3 Cup riservata ai ragazzini da 12 a 15 anni, progetto che completerà la filiera di avvicinamento alla Superbike che già conta su WSSP300 e Supersport. Abbiamo avuto quasi 50 dimostrazioni di interesse, da Usa, Malesia, Sud America e ovviamente dall’Europa. Il nostro intento è dare la possibilità anche ai 12enne di entrare nel mondo dei professionisti, con un percorso di crescita ben delineato. Siamo molto eccitati da questo nuovo progetto.”

 

1 commento

alextacchinard_14513285
15:40, 18 novembre 2019

Per capire il l’uccello di va van der mark basta ricordare che come compagno di Stoner alla 8 ore si prese un secondo e mezzo dallo stesso.

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