Superbike: Toprak, fate largo al nuovo che avanza

Il 22enne turco un anno fa a Laguna Seca rischiò di farsi male. Stavolta torna con l'idea di battere Jonathan Rea, il suo mentore

10 luglio 2019 - 11:29

Come fai a non innamorarti di un pilota che, commentando una caduta in prova, ti guarda dritto negli occhi e ti spiega: “Ogni giro frenavo più sotto, facevo una tale pressione sulla leva che temevo si spezzasse. Ad un certo punto ho perso l’avantreno e mi sono detto: okay Toprak, adesso sai dov’è il limite. Se non fossi caduto, non avrei potuto saperlo.” Toprak Razgatlioglu è cuore e follia. Ha solo 22 anni, in Superbike corre da una stagione e mezzo e non ha ancora vinto. Eppure nel paddock tutti parlano di lui. E anche i tifosi si stanno innamorando. Da tempo la Superbike aspettava un pilota matto, di quelli che corrono con il cuore stretto nel pugno destro. Uno come Noriyuki Haga o Troy Bayliss, giusto per fare qualche ingrombrante esempio. Non è esagerazione, avanti di questo passo Toprak (lasciamo perdere il cognome impronunciabile) può diventare il riferimento.

JONATHA REA HA GIA’ CAPITO CHE ARIA TIRA

Il quattro volte campione del Mondo ha avuto un occhio di riguardo per questo ragazzo fin da quando correva nelle classi minori. Andava a complimentarsi con lui a fine delle gare vittoriose, o a capire cosa fosse successo in quelle meno felici. Adesso che sta diventando uno dei suoi antagonisti, forse il più pericoloso in prospettiva, il clima è un pò cambiato. A Misano e Donington, le ultime due sfide, Toprak è stato l’unico che è sembrato in grado di incrinare il momento magico di Jonathan Rea. Il Cannibale finora ha sempre avuto la meglio, ma lui per primo sa che nel confronto ravvicinato la differenza l’ha fatta l’esperienza, più del talento puro. A Laguna Seca, questo week end, Rea è il favorito, mentre Toprak riparte dalla tremenda caduta di un anno fa (nella foto sotto), all’uscita del Cavatappi. Sarà intrigante capire se e quanto la situazione, in dodici mesi, è cambiata. Toprak ci conta.

“CHE SPAVENTO QUELLA CADUTA”

Lo scorso anno in gara 1 fui vittima di un high side davvero spaventoso, alla curva del Cavatappi, e solo per fortuna non mi feci nulla di grave” racconta Toprak. “Ero al mio primo anno in Superbike ed era la mia prima volta su di una pista non certo facile da interpretare. Quest’anno la situazione è diversa. Negli ultimi quattro round abbiamo dimostrato di poter stare costantemente nelle posizioni di vertice e quindi anche a Laguna correrò per conquistare la mia prima vittoria in Superbike”.

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