Tom Sykes

Superbike: Tom Sykes spinge “BMW, adesso bisogna vincere”

Il britannico scalpita per tornare al successo, dopo un 2019 di digiuno. La BMW non vince nel Mondiale dal 2013: sarà la volta buona?

1 febbraio 2020 - 8:52

Era dal lontano 2010, prima stagione in Kawasaki, la seconda a tempo pieno nel Mondiale, che Tom Sykes non chiudeva il campionato senza vittorie. L’ultimo dei 34 successi firmati dall’ex iridato risale al round di Assen 2018, quasi due anni fa. L’apprendistato con la BMW ha preteso il suo prezzo: il Boscaiolo ha concluso la prima avventura con il gigante tedesco salendo quattro volte sul podio (due secondi, due terzi) e centrando la Superpole a Donington. Ma è mancata la ciliegina sulla torta. “Come prima stagione direi che non ci sia stato male, considerando anche che eravamo partiti molto in ritardo” si consola Tom Sykes. “Ma adesso bisogna fare un passo in avanti. E quel passo in avanti significa una cosa sola: vincere.

OBIETTIVO: QUATTRO VITTORIE

Da pilota onesto qual è sempre stato, Tom non si tira indietro e mette sul tavolo le sue aspettative 2020. “Tre-quattro vittorie, oggi, mi sembrerebbero un buon bottino” sorride. Per raggiungere il target, bisognerà andare più forte dell’ex compagno-nemico Jonathan Rea, delle Ducati, delle Yamaha e magari anche dell’attesissima Honda. Che per adesso è un oggetto un pò misterioso, ma uscirà fuori sicuramente. Mica facile… “Siamo cresciuti in molte aree, e molti piccoli miglioramenti ne danno uno grande” filosofeggia Tom. “Il telaio adesso mi dà più sicurezza, mi sento più padrone della S1000RR. Fra Jerez e Portimao abbiamo svolto una gran mole di lavoro. Ci siamo concentrati sul nostro piano, ecco perchè non abbiamo mai montato la gomma da qualifica come gli altri” (qui i tempi dei test).

EUGENE LAVERTY SARA’ UN PERICOLO?

Tom Sykes adesso ha di nuovo un compagno di team molto pericoloso: Eugene Laverty non è approdato in BMW per fare il comprimario. Nei test l’irlandese è arrivato allo stesso livello di TS66. “Abbiamo svolto un lavoro sostanzialmente diverso” specifica Sykes. “Per lui si tratta ancora di capire la moto.” Il pilota BMW si è fatto un’idea anche del potenziale Honda. “I tempi dei test non significano molto, da quello che ho potuto vedere io, sembra che HRC stia facendo un’ottimo lavoro, ed è quello che tutti si aspettavano da loro. Finchè non sarà tempo di correre, sarà difficile avere un’idea precisa del loro potenziale.”

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