Jonathan Rea

Superbike Test Jerez: Jonathan Rea, è sempre lui il più veloce

Il Cannibale balza in vetta alla classifica al termine di due giornate rovinate dal maltempo. La Honda senza veli? Bellissima...

23 gennaio 2020 - 17:04

Non voleva girare “perchè sul bagnato non serve, prendi solo rischi inutili”. Ma quando la pista di Jerez  è diventata (quasi) asciutta, Jonathan Rea non si è fatto pregare a salire in sella alla Kawasaki ZX-10RR. Poche uscite, 19 giri in totale, ma più che sufficienti per stampare il miglior tempo anche in questa terza tornata di test invernali. Il tempo finale è stato 1’40″983, lontano anni luce da 1’38″3 che aveva firmato nella precedente uscita in Andalusia, a fine novembre. Ma comunque il Cannibale è balzato davanti a tutti, in scioltezza. Adesso la Kawasaki tornerà a Barcellona, sede del team, saltando il prossimo test di gruppo domenica e lunedi a Portimao. Jonathan Rea e il neoacquisto Alex Lowes, autore del quarto tempo a sei decimi dal caposquadra, scopriranno il tracciato di Catalunya, novità del calendario 2020.

DUE GIORNI SERVITI A POCO

L’unico verdetto inequivocabile di queste due giornate avversate dal maltempo è quello più scontato: Jonathan Rea e la Kawasaki sono ancora il binomio da battere. Per tutto il resto si vedrà, a cominciare da Portimao, sempre se il tempo sarà benevolo. Altrimenti se ne riparla a Phillip Island, che ospita le ultime due giornate di test invernali (24-25 febbraio) e a seguire il primo round dell’attesissima Superbike 2020. Per adesso sappiamo che la Yamaha R1 va già molto forte, soprattutto nelle mani di un Toprak Razgatlioglu (secondo tempo) che ambisce a diventare l’anti Rea. Jerez promuove anche Scott Redding, terzo incomodo con la Ducati sempre più vicina alla forma “Mondiale”. Con l’altra V4 R Factory Chaz Davies si è parcheggiato in quindicesima posizione, in una classifica che – come ha ben puntualizzato Jonathan Rea – conta il giusto.

HONDA, CHE BELLA!

Non sappiamo se e quanto vincerà, ma non c’è dubbio che la CBR “Triple R” sia una Superbike bellissima da vedere (qui tutti i dettagli tecnici). L’impegno di HRC è palpabile, anche nei dettagli. Sul bagnato, mercoledi, Leon Haslam aveva fatto il miglior tempo. Sull’asciutto (si fa per dire) è sceso in sesta posizione, due davanti ad Alvaro Bautista, incappato il giorno precedente in una caduta: l’acqua, è noto, non è il suo elemento.  Se i tempi contano poco per chi ha tanti riferimenti, come la Kawasaki, figuriamoci per la Honda che ha appena cominciato lo sviluppo. Certo che se Alvaro Bautista, abituato al super motore Ducati, si è stupito parecchio della cavalleria Honda, ci sarà di che divertirsi quest’anno…

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