Superbike, Michael van der Mark

Superbike Teruel, van der Mark si prende il warm up Rea davanti alle Ducati

Michael van der Mark svetta nei 15 minuti di warm up, ma scatterà dalla 4° fila in Superpole Race. Jonathan Rea tiene a bada i ducatisti

6 settembre 2020 - 9:23

Michael van der Mark con la Yamaha è stato il più veloce nei quindici minuti di warm up del quinto appuntamento del Mondiale Superbike al Motorland Aragon. Su pista molto fresca (19 °C aria, 23 °C asfalto)  la sessione è servita per preparare la Superpole Race, che scatterà alle 11 con tutti i piloti di punta probabilmente equipaggiati con la gomma posteriore morbidissima SCX. In gara 1 questa soluzione si è rivelata l’asso nella manica di Michael Rinaldi, che ha vinto in solitaria prendendo in contropiede Jonathan Rea. La sfida sprint sarà la rivincita, in attesa di capire se in gara 2 (ore 14) anche il leader del Mondiale prenderà lo stesso rischio dell’italiano.

Jonathan Rea tiene a bada i ducatisti

Van der Mark ha fatto 1’50″045 precedendo di 155 millesimi Jonathan Rea che riesce in questa sessione a tenersi dietro tutti i ducatisti: Chaz Davies terzo tempo precede Michael Rinaldi mentre Scott Redding è solo settimo, in ritardo di quattro decimi dalla vetta. Dopo la scivolata di sabato, il britannico è con le spalle al muro: il vantaggio di Rea è salito a 30 punti, oggi bisognerà assolutamente invertire l’inerzia di un Mondiale che rischia di pendere sempre più dalla parte Kawasaki. Van der Mark in Superpole Race scatterà dalla quarta fila (12° casella) causa l’incomprensione con Sylvain Barrier in Superpole. “Tenterò di avanzare in modo da conquistare una posizione migliore in griglia” è il piano dell’olandese della Yamaha.

Sale Federico Caricasulo 

La bella novità di questo warm up viene da Federico Caricasulo che sale in quinta posizione, in scia a Michael Rinaldi. Il rookie ravennate piazza la Yamaha GRT davanti alla R1 ufficiale di Toprak Razgatlioglu. Marco Melandri ha siglato il dodicesimo tempo. L’ex iridato in gara 1 ha riportato la Ducati Barni al box.  “Sono andato lungo in un paio di curve e  ho rischiato di cadere più volte così ho deciso di fermarmi. Mi dispiace per la squadra che sta lavorando forte ma ci sta sfuggendo qualcosa, questo non può essere il mio limite”. 

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