Superbike, Jonas Folger

Superbike, Svolta Jonas Folger? Con la BMW subito ad un soffio dal top

Jonas Folger settimo tempo nella prima giornata dei test Superbike a Barcellona. Il tedesco è l'alternativa BMW a Tom Sykes. Intanto ha girato più forte di Michael van der Mark

1 aprile 2021 - 9:47

C’è aria nuova in Superbike: le prestazioni di Garrett Gerloff che rischia di diventare “punta” Yamaha soppiantando Toprak Razgatlioglu ormai non stupiscono più. L’altra novità sotto i riflettori è Jonas Folger, ex MotoGP.  Dopo la malattia che lo ha tenuto a lungo fuori dalle corse, il tedeschino ha firmato un contratto da pilota ufficiale BMW, ed è in gestione alla satellite Bonovo, la struttura dell’ex pilota Michael Galinski con cui Folger nel 2020 ha monopolizzato (con Yamaha) il campionato tedesco: 12 gare, 12 vittorie. Nei test di Barcellona si è presentato con un promettente settimo tempo, a otto decimi da Jonathan Rea, 4 decimi di distanza da Tom Sykes (quinto) che guida la BMW per la terza stagione di fila. Che Jonas Folger possa diventare la guida tecnica del progetto tedesco è più che una possibilità.

Meglio di Michael van der Mark

Emettere sentenze sui tempi dei test è sbagliato, figuriamoci dopo una sola giornata. Ma intanto Jonas Folger ha chiuso la prima sessione abbondantemente davanti al neo ufficiale Michael van der Mark, arrivato dalla Yamaha e in ritardo di quattro decimi. L’olandese ne ha beccati otto da Tom Sykes, al netto di tipo di gomme usate e programmi differenziati di lavoro. “Beh, alla fine in questi test spingiamo tutti come matti” chiarisce il concetto Jonas Folger. “Da metà pomeriggio in poi tutti hanno usato la SCX, io compreso”. Si tratta della copertura ipersoffice studiata per la Superpole Race, di soli dieci giri. Pirelli non ha portato gomme da qualifica, che sono però disponibili in vendita nel service presente in circuito. Difficile che i top rider resistano alla tentazione di regalare qualche effetto speciale…

Jonas vola poi cade

Folger ha spinto al limite, tanto da incappare anche in una scivolata. Ma il morale è alle stelle: per Jonas si sta riaprendo una carriera che rischiava di essere perduta per sempre nelle nebbie di un difficile recupero fisico. “Per la nostra M1000RR sono le prime uscite, abbiamo un lavoro enorme da fare, tanto che durante la prima sessione ho rischiato di andare un pò in confusione. Ma alla fine abbiamo sistemato bene l’elettronica, montato una gomma morbida e il tempo è venuto.” Adesso bisogna andare avanti, e portare la BMW al top anche sulla distanza gara. Obiettivo che Tom Sykes ha finora rincorso inutilmente.

Eugene Laverty-Team RC problemi risolti?

L’irlandese non ha girato per l’assenza del team RC, dovuta – pare – a ritardi nella consegna di alcuni materali. La BMW di Laverty era regolarmente presente in circuito, visto che è stata assemblata da Shaun Muir Racing. E’ quindi una moto ufficiale a tutti gli effetti e lo stesso Eugene è sotto contratto diretto con BMW. La cancellazione del test di Barcellona ha creato imbarazzo fra i responsabili del gigante bavarese. Che assicurano che Laverty e il team RC saranno regolarmente in pista il 12-13 aprile al Motorland Aragon.

Jonathan Rea “In Testa, la mia autobiografia” In vendita anche su Amazon Libri

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Superbike 1199 Panigale R

Superbike retrospective, Ducati Panigale: La prima vittoriosa con Chaz Davies

Superbike

Superbike, Redding e Rinaldi lanciano la sfida a Jonathan Rea da Navarra

Superbike 1199 Panigale R

Superbike retrospective, Ducati Panigale: Il debutto difficile del Superquadro