Superbike, Scott Redding

Superbike, Scott Redding: “Se pensi di morire non corri più”

Scott Redding impegnato a Portimao per il terzultimo round di Superbike. La morte di Dean Berta Vinales ha lasciato un vuoto nel paddock.

1 ottobre 2021 - 12:46

Il campionato del mondo Superbike ritorna in pista a Portimao sei giorni dopo la tragedia avvenuta a Jerez. La morte di Dean Berta Vinales ha lasciato un segno indelebile anche nel paddock MotoGP in scena ad Austin, ma lo spettacolo deve andare avanti. All’indomani dell’incidente avvenuto nella categoria Supersport 300 il programma si è svolto regolarmente, con il consenso della famiglia Vinales. I piloti se ne fanno una ragione, conoscono i rischi di questo sport ma vanno avanti. “Se pensi di poter morire ogni volta che esci, non esci più“, commenta Scott Redding. “Sappiamo che può succedere. Dobbiamo andare avanti“.

Gli standard di sicurezza hanno raggiunto livelli altissimi, a cominciare dall’abbigliamento. Ma quando un pilota cade e si ritrova sull’asfalto, mentre altri arrivano dalle retrovie a distanza ravvicinata, diventa una scommessa con il destino. “Alex Lowes è stato fortunato a Barcellona – ricorda il britannico della Ducati a Speedweek.com -. Aveva 15 piloti dietro di lui, alcuni lo hanno superato solo all’ultimo momento. Alcuni piloti mancano di rispetto, altri guardano solo alle loro carriere. Ma quanto vale una carriera? E quanto rispetto devi mostrare agli altri?“.

Il campionato Superbike è approdato a Most nel mese di agosto. Tanti piloti hanno evidenziato come il circuito non avesse massimi standard di sicurezza. Tra questi anche Scott Redding. “Immagina se fosse accaduto qualcosa, avrebbero detto che non avremmo dovuto correre lì. Ma caspita, non dovrebbero proprio esserci tali rischi“. Fortunatamente tutto è filato liscio, ma il pericolo è sempre dietro l’angolo, quando meno te lo aspetti. Fa parte del gioco… “Vengo pagato per questo, faccio il mio lavoro“. Affinché qualcosa cambi per davvero servirebbe più coesione da parte degli atleti… “Alcuni non hanno cervello, pensano a guadagnare solo le posizioni“.

La morte di Dean Berta Vinales ha pervaso l’atmosfera in pista a Jerez. “Le gare di domenica sono state molto più equilibrate e tranquille. Anche le manovre di sorpasso sono state meno incoscienti. Penso che tutti a Jerez siano rimasti scioccati dalla realtà. È un peccato che debba succedere qualcosa di così brutto perché tutti si sveglino“.

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