Superbike, Scott Redding

Superbike, Scott Redding: “Ducati io resto se cambiano le cose”

Scott Redding vede allontanarsi il titolo Superbike. Adess chiede a Ducati di migliorare il feeling con la gomma anteriore

16 luglio 2021 - 7:00

Tempo di riflessioni nel team Aruba.it Ducati dopo l’ultimo week-end Superbike a Donington. Nessuna Panigale V4R sul podio, 66 i punti di distacco tra Scott Redding (3° in classifica) e il leader provvisorio. Il titolo iridato si allontana pericolosamente e bisogna analizzare le cause. “Alla fine, la V4R è stata sviluppata con Chaz Davies“, ha spiegato il britannico a Speedweek.com. “Tuttavia, potrebbe essere il caso che i piloti più piccoli possano trarre maggiori benefici dalla moto in determinate condizioni“.

In condizioni di scarsa aderenza i piloti più leggeri stressano meno la gomma. Piloti come Redding e Davies hanno un peso e un’altezza maggiori, mentre piloti della stazza di Michael Rinaldi riescono a frenare e curvare meglio. “A volte perdo due decimi in curva perché la moto spinge sopra la gomma anteriore – ha aggiunto Scott Redding -. Ma se spingo più forte per andare un po’ più veloce, corro il rischio di cadere“. Esemplare il caso di Misano dove l’italiano ha ottenuto facilmente due vittorie e un secondo posto.

In casa Ducati si lavora per fare in mondo che il il sogno del titolo Superbike non si spenga. Restano nove week-end di gara per un totale di 27 gare. “Ho espresso alcuni desideri con Gigi Dall’Igna su dove dobbiamo migliorare“, ha aggiunto Redding. “Purtroppo non lo vedo così spesso, è bello quando posso parlargli faccia a faccia. Ho sempre problemi quando la pista ha poco grip. Come ad Aragon, Misano e Donington“. Al momento il britannico esclude l’ipotesi del divorzio dalla Casa emiliana, ma chiede interventi radicali sulla sua moto. “La Ducati vuole vincere, lavora duro e cresce. Resta da vedere se ne trarrò beneficio in futuro. Voglio restare in Ducati perché penso di poter vincere il mondiale con loro. Ma per fare questo, devono cambiare alcune cose. Penso che anche loro ne siano consapevoli“.

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3 commenti

fabu
10:42, 16 luglio 2021

potrebbe andare a braccetto con Iannone, social e selfie le sue priorità. Ducati farebbe bene a scaricarlo, chi vince i mondiali dà tutta un’altra immagine di sè.

voiedegarag_15199617
7:47, 16 luglio 2021

Il rischio è che cambino piuttosto pilota, perché con Bautista sembrava potessero spezzare le reni all’Universo.

A proposito, complimenti vivissimi all’Alvaro che non ho mai capito troppo bene come abbia mancato il titolo mondiale 2019, ma nel 2020 si è ampiamente rifatto assicurandosi una cospicua pensione.
La vita è fatta di priorità.

    Max75BA
    18:10, 16 luglio 2021

    Scott è un buon pilota, idem Alvaro, non sono ovviamente dei fenomeni… però è incredibile che la Ducati per metà stagione 2019 sembrava una moto fuori categoria e poi si sia stata così ridimensionata…crescita degli avversari?le limitazioni tecniche subite?piloti non eccellenti?boh???

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