Superbike, Scott Redding

Superbike, Scott Redding dall’inferno alle stelle “Possiamo vincerne sei di fila”

Scott Redding risorge dopo prove difficili, batte Jonathan Rea nel confronto diretto e torna in vetta al Mondiale. "Qui ce ne sono altre cinque, proviamo a fare il pieno"

29 agosto 2020 - 18:21

Al mattino Scott Redding aveva chiuso le ultime libere in undicesima posizione, Jonathan Rea volava e c’era il rischio che la Superbike cominciasse a pendere decisamente in direzione Kawasaki. Invece il britannico non ha perso la calma e il team Aruba.it Ducati ha tirato fuori un altro coniglio dal cilindro. Anche a Portimao, dopo due gare difficili, Scott Redding era stato messo in condizione di limitare i danni con un preziosissimo secondo posto nella terza sfida. Qui il contropiede è stato ancora più clamoroso. Scott Redding ha vinto di forza la terza gara Mondiale (qui la cronaca), cuocendosi Jonathan Rea allo spiedo per metà gara. Vittoria formidabile, vetta Mondiale riconquistata.

“Adesso sotto con le altre cinque”

Il Motorland Aragon, da qui al prossimo week end, ospiterà altre cinque corse. E’ una prospettiva molto dolce per la Ducati e il suo cavallo di battaglia. “Già, la cosa più bella che è emersa da questa gara 1 è che qui possiamo giocarcela, e se ne abbiamo vinta una, potremmo provare anche a vincere le altre cinque” sorride sornione Scott Redding. “Dobbiamo capire perchè in prova andiamo così male, non è facile mantenere la calma mentre la Kawasaki pesta tempi sensazionali. Però a volte in gara le cose cambiano, dobbiamo avere un’idea chiara del motivo.”

“Era cominciata male…”

Non bastavano prove tormentate, Scott Redding aveva avuto un brutto segnale anche nel giro di riscaldamento. “La moto mi è partita via di brutto, ho pensato che sarebbe stata una gara difficile. Ma in griglia ho cercato di focalizzarmi, di convincermi che avrei potuto battere tutti. Ho studiato Rea per alcuni giri, mi sono annotato dove aveva vantaggio e altri settori dove invece faceva fatica. Lo seguivo senza essere al limite, ero comodo lì dietro. Così ho cominciato a pensare che lo avrei potuto battere…”

Foto: Instagram

2 commenti

Max75BA
19:26, 29 agosto 2020

…non bisogna MAI sottovalutare Rea sarà importante anche un gioco di squadra, il potenziale c’è…ovviamente per Chaz non sarà semplice ( è uno sport fortemente individuale e c’è il contratto in ballo!) mi chiedo se la Ducati saprà gestire i due piloti…

    Anonimus
    22:58, 29 agosto 2020

    Io credo che debba essere Rea a non sottovalutare Redding… oggi l’ha vinta d’astuzia e intelligenza nonostante i vari problemi (non del tutto risolti) avuti nelle varie FP…. se gareggia con questa mentalità tutte le gare, allora Johnny non avrà vita semplice come gli ultimi anni

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Superbike, Gianni Ramello

Superbike: GoEleven diventa “Storie di una vita” il libro del sogno diventato realtà

Superbike, Scott Redding

Superbike, Scott Redding: “Mondiale difficile al primo tentativo”

ana carrasco

Ana Carrasco, inizia la riabilitazione: le cicatrici sulla schiena